Il parrucchiere chef – Paolo D’Agostino

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Palermo pieno centro. A due passi dal Teatro Massimo il luogo della creazione. Stili, tagli, pieghe e colori. Forbici, spazzole, pettini e phon. Fin qui tutto normale. Anche l’insegna all’esterno “Hair Gallery”, attesta la tipologia di negozio. Se non fosse che tra book di capelli spuntano libri di cucina e il titolare oltre ad essere un’artista nell’ambito dell’acconciatura, ha pure una passione tutt’altro che nascosta. E’ lui Paolo D’Agostino, che affascinato dalla buona cucina, intrattiene gli ospiti del suo salone con specialità culinarie tra una pausa pranzo e l’altra.

40 anni, 100 kg, 173 cm, 3 figli e una moglie (bellissima come ci tiene a sottolineare lui) sono i suoi numeri. Passione e amore per la vita invece gli elementi distintivi.

Per capire meglio chi è Paolo D’Agostino, occorre innanzitutto ripensare ai profumi. Quelli della domenica. Quelli che fuoriescono dalle cucine e si diffondono per gli androni dei condomini. Gli odori che rendono differenti un posto da un altro. Dopodichè bisogna perdersi nei mercati rionali. Farsi catturare dal colore delle verdure, le grida dei pescatori e la qualità di antiche macellerie. Infine essere curiosi. Assaggiare tutto, chiudendo gli occhi e dilatando le papille gustative.

Se tutto ciò non fosse ancora sufficiente, occorre un traghettatore che ci accompagni alla riscoperta del piacere del gusto e in tal senso Paolo D’Agostino è la guida ideale. Perché come per il taglio di capelli di una persona, anche per il cibo entra nell’animo delle cose. “Non si può fare lo stesso taglio in persone diverse, così non è possibile lasciare alla casualità la preparazione di un piatto” mi dice fermamente senza però dimenticare l’umiltà che lo porta continuamente ad imparare nuove cose.

Non farsi travolgere dalla banalità è il suo motto. La selezione la sua regola. E’ per questo che rimane compiaciuto quando i piatti dei suoi ospiti rimangono vuoti tanto quanto dal sorriso ricevuto per un nuovo taglio realizzato.

Paolo D’Agostino è intransigente nei confronti della qualità. Sarà per questo che se deve preparare dei paccheri al ragù di cinghiale per gli amici, ricetta che secondo lui richiede una particolare ricotta di fuscella, non ci pensa due volte a raggiungere Marineo per recuperare quell’ingrediente che poi risulterà l’essenza stessa di quel piatto.

Il suo è un approccio di vita. Iniziato più di vent’anni fa quando da garzone, piano piano è diventato titolare del suo salone, sperimentando nuovi tagli e prestando attenzione alla personalità di ogni singola cliente. “E’ il senso che tu dai alla vita… io mi lascio affascinare e poi queste cose cerco di trasferirle”, mi racconta entusiasta. E’ in questa sua visione totale delle cose, che Paolo applica alla perfezione nel taglio dei capelli, ma allo stesso tempo nella cucina. Lo sanno bene chi frequenta il suo negozio, uno spazio polivalente, dove oltre ad essere una galleria per i capelli è diventato uno spazio espositivo per artisti o per la realizzazione di particolari serate a tema, come quella recente legate allo Yoga, con naturalmente la cucina di qualità che imperversa in tutto ciò.

Paolo D’Agostino mentre divulga alla propria clientela le sue conoscenze legate alla differenti tipologie di carni, ai vini migliori da abbinare o ai nuovi consigli culinari che dopo aver ricevuto ha studiato e fatto suoi, si cimenta anche nella realizzazione di questi piatti. Per il momento gli unici fortunati a poter degustare le prelibatezze da lui preparate sono gli amici, ma un giorno chissà magari tra una decina d’anni o forse meno, magari aprirà un ristorante per allietare anche i palati di tutti. Ma anche in questo caso ci saranno delle regole da rispettare come dice lui: “… aprendo le finestre del locale si possa vedere il mare”. Già perché comunque il contesto conta. Eccome se conta.

Staremo a vedere, certo che non sarebbe male come si fa in taluni casi per un taglio di capelli, sfoggiare quel “faccia lei” anche alla richiesta di cosa si vuole mangiare. Il risultato con Paolo D’Agostino sarebbe garantito.

1 Commento

  1. carlo t scrive:

    Le persone, ci salverà la creatività e la tolleranza umana!

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