L’approccio di vitalità di Franco Bolelli

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Pensate ad un libro che vi fa capire, mentre lo leggete,  che le cose che volete fare si possono realizzare. Pensate ad un libro, che man mano che ne sfogliate le pagine stimoli a tirare fuori le attitudini che esistono in ognuno di voi. Pensate ad un libro che accenda la consapevolezza a tutte le persone positive.

Bene questo libro c’è.

Ha un titolo esplicativo VIVA TUTTO! scritto da due autori particolari: Lorenzo “Jovanotti” Cherubini e Franco Bolelli. Il primo non ha bisogno di presentazioni. Il secondo nemmeno. Già perché se forse ha meno popolarità del primo, è come il primo una vera e propria anima pop.

Franco Bolelli e Lorenzo Jovanotti Cherubini, autori del libro VIVA TUTTO!

Dopo essermi alimentato dell’energia di questo libro proprio con Franco Bolelli mi congratulo.

Bravi! Era da un po’ che non leggevo un libro così vitale. Mi sono sentito parte di questo percorso che avete costruito, ma non solo. Con questo libro ho sorriso, ho pregato, ho sognato e soprattutto mi è venuta ‘una grande fame’ di fare. Fare cose che ho sempre desiderato, ma che per motivi diversi, per banali giustificazioni, ho spesso lasciato perdere”.

Bene mi fa piacere che ti sia capitato ciò… in maniera non tanto celata è quello che speriamo che capiti a tutti dopo averlo letto”, mi risponde Franco e poi aggiunge: “sai questo libro è iniziato con uno scambio di mail, tra me e Lorenzo e doveva raccontare la costruzione del suo nuovo disco… così ha fatto, ma è andato oltre… ne è venuto fuori un viaggio culturale… innovativo”.

Questo è vero. In queste pagine si possono raccogliere gli spunti, i motivi che hanno portato alla nascita di ORA. Un disco già di per sé straordinario e che acquisisce un valore aggiunto proprio dalla lettura di VIVA TUTTO! . VIVA TUTTO! non è un manuale d’istruzione dell’album, però permette di aggiungerne delle nuove chiavi di lettura.

… c’è una cosa fondamentale  in questo libro… è il linguaggio… quello che Lorenzo ed io abbiamo fatto è stata proprio un’operazione di linguaggio straordinario” mi dice entusiasta Franco.

Capisco benissimo a cosa fa riferimento. In questo libro non c’è una trama narrativa, bensì è presente una trama evolutiva. Evolutiva perché è un diario che ha una posizione vitale sulla vita. Evolutiva perché è propositivo. Nonostante ci sia una consequenzialità temporale negli accadimenti, il lettore può tranquillamente aprire il libro a caso, leggerne uno scambio e trarne giovamento. Questo perché, anche nei passaggi magari più intensi del libro, dove si parla anche delle difficoltà di realizzare un progetto completamente nuovo, c’è alla base proprio l’approccio VIVA TUTTO!: “anche le cose che non ti piacciono arricchiscono”.

E’ difficile descrivere chi è Franco Bolelli. Scrittore. Filosofo. Ogni tentativo potrebbe essere riduttivo. Mi parla dei festival che ha organizzato in passato legati alla creatività “… il festival Frontiere aveva il senso di mettere insieme le persone migliori provenienti da discipline diverse… voleva far emergere il talento, la creatività su piani diversi, sociali, economici ed altro ancora…”.

Poi però è lui stesso a darmi la migliore definizione di sé. Lo fa, riprendendo in mano un suo precedente libro, Cartesio non balla. E proprio da quello mi enuncia: … sono cresciuto occupandomi di cose estremamente adolescenziali come il rock, il basket, i film d’azione, le storie adrenaliniche e in generale tutto ciò che è eccitante… sono passati tanti anni e ora mi occupo di cose estremamente evolute come il rock, il basket, i film d’azione, le storie adrenaliniche e in generale tutto ciò che è eccitante. Perché quelle stesse cose così creative ed eccitanti mi si sono anche svelate come le più avanzate”.

E’ questo il modello filosofico di Franco. Un Franco che sottolinea che il problema del nostro Paese, fonte di creatività, sta nella sua continuità. Un Paese imprigionato nel proprio passato.  “… il passato non deve essere un totem intoccabile… il passato è energia, però è necessario buttare via ciò che non è tale… solo così si possono avere degli slanci da un Paese… solo così una nazione può innovare”.

Poi aggiunge un’altra cosa “…  prima c’è sempre stato un motivo trainante che riepilogava lo spirito di un’epoca… gli anni ’60 la musica, i ’70 il cinema, gli ’80 il design, i ’90 ancora la musica… poi però siamo passati al globale… ecco da lì in poi possiamo parlare di coevoluzione… le cose imparano una dall’altra”.

E’ piacevole ascoltare Franco. Senza eccessiva enfasi trasmette positività. Si capisce che è una persona che ama la vita. Che ama tutto ciò che è vita, che pulsa, che respira, che rigenera. Franco non è solo un osservatore dell’evoluzione umana. Franco ne è uno stimolatore. Lui stesso mi conferma quanto sia affascinato dalle persone. La direzione antropologica che ha intrapreso.

Tutto ciò si percepisce. Quando parla di innovazione non fa riferimento a qualcosa di stravagante.  Si riferisce ad un percorso naturale di vita. Quando parla di creatività, non si limita alla visualizzazione di un gesto artistico. Parla di una concreta applicazione di un processo creativo alla nostra esistenza.

Provocatoriamente cerco di spostare il discorso sul futuro. Gli chiedo come si immagini il mondo tra venticinque anni. La sua risposta supera l’ostacolo di una semplice visione. Mi risponde di futuro parlando di presente. D’altronde non poteva che rispondermi così. Il futuro è adesso.

Certo si capisce che l’esplorazione della vita, le biotecnologie, sono aspetti che lo attraggono, lo incuriosiscono. Forse è da questi elementi che pensa al futuro. Che vede al presente.

Nel libro lancia due sfide. Realizzare due progetti. Un festival dedicato a cosa sono riusciti a fare gli italiani all’estero, grazie al proprio talento. E poi un altro grande festival dedicato all’innovazione. Talento e innovazione, due elementi che conosco bene pure io. Ora ripensandoci più che sfide, sono programmi che si realizzeranno. Perché l’importante è crederci.

Ho una sensazione. Questo primo incontro che ho avuto con Franco non sarà l’ultimo. Per una straordinaria coincidenza siamo venuti in contatto. Ma come ben sapete per me le coincidenze sono solo dei segnali. E in questo caso l’indicazione è particolarmente chiara. Dare un’accelerazione alla concretizzazione dei sogni.

Insomma in qualunque modo la pensiate leggetevi VIVA TUTTO! . Sono certo che anche in voi accenderà l’interruttore della vostra voglia di evolvere.

3 Commenti

  1. Fred scrive:

    L’ho letto e l’ho finito, e un po’ quel dialogo riflessivo, esplorativo, evocativo… mi manca. Mi manca la semplicità con cui è scritto, dove semplice non è sinonimo di banale, ma di diretto, immediato, semplice e profondo, che scuote.
    Bel pezzo Andrea, ma lo sapevo da come me ne parlavi.
    Bel libro Franco, credo anch’io che prima o poi ci si incontrerà.

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  2. adele scrive:

    complimenti a Franco! tutto veramente interessante e viva tutto!!!

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  3. valeria scrive:

    franco bolelli per me sta diventando una garanzia

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