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	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; evento</title>
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	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
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		<title>Giovedì 3 Ottobre inizia una nuova stagione</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 07:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bruno lancetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Hotel Londra Palace]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 ottobre alle ore 19.15 inizia la Terza Stagione de "Il mecenate d'anime approda a Venezia" presso l'Hotel Londra Palace della città lagunare. Ospite del primo incontro Bruno Lancetti, colui che ha fatto della propria passione per i parchi divertimento una vera e propria professione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Giovedì 3 Ottobre ore 19.15 &#8211; Hotel Londra Palace, Venezia</strong></p>
<h2 style="text-align: center;">Il mecenate d&#8217;anime</h2>
<p style="text-align: center;">presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">&#8220;Perché la vita è un grande parco divertimenti con Bruno Lancetti&#8221;</h1>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3287" title="Bruno Lancetti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/09/Bruno_Lancetti_003-e1380264955461.jpg" alt="" width="435" height="326" /></p>
<p style="text-align: left;">Una storia che potrebbe essere una fiaba. Una storia che grazie alla determinazione e le capacità del protagonista è una straordinaria realtà. Un giovane e la sua passione per i luna park. Passione che porta Bruno Lancetti a lavorare per una delle più grandi multinazionali nella costruzione di montagne russe, dopo essere partito dalla vicentina Zamperla e approdato a Gardaland.</p>
<p style="text-align: left;">- &#8211; -</p>
<p>Con questo primo incontro si apre la 3. Edizione de &#8220;<strong>Il mecenate d&#8217;anime approda a Venezia</strong>&#8220;, la trasposizione live del format di storytelling nato sul web un paio d&#8217;anni fa che racconta le storie di persone apparentemente diverse tra loro, ma tutte accomunate dal talento e dalla passione.</p>
<p>Gli appuntamenti di questa nuova edizione in totale saranno cinque e a questo link <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/levento/" target="_blank">www.ilmecenatedanime.it/levento/</a> potrete trovare l&#8217;intero programma.</p>
<p>Gli incontri saranno ospitati presso l&#8217;<a href="http://www.londrapalace.com/" target="_blank">Hotel Londra Palace </a>in Riva degli Schiavoni 4171 a Venezia. Orario d&#8217;inizio ore 19.15 con ingresso libero. Al termine degli incontri seguirà aperitivo.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Andrea Bettini (autore e curatore del format Il mecenate d&#8217;anime)<br />
mail: radiobet@gmail.com<br />
mob: 348 9121666</p>
<p>Elena Ferrarese (ufficio stampa Hotel Londra Palace)<br />
mail: press@londrapalace.com<br />
mob: 349 6393917</p>
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		<title>Jazz:Re:Found Edizione 2011</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2011/06/06/jazzrefound-edizione-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[afrika bambaataa]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[C’eravamo lasciati con una promessa. Quella di rivederci a giugno di quest’anno. Ormai manca poco, il 23 di questo mese prenderà il via la quarta edizione del Jazz:Re:Found. Prima di mettermi in movimento per raggiungere Vercelli, chiamo Denis Longhi per sapere come sta andando la preparazione di questo festival musicale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/06/Denis_Longhi-e1307351085170.jpg" alt="" title="Denis Longhi" width="450" height="270" class="aligncenter size-full wp-image-2145" /></a></p>
<p>C’eravamo lasciati con una promessa. Quella di rivederci a giugno di quest’anno. Ormai manca poco, il 23 di questo mese prenderà il via la quarta edizione del <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz:Re:Found</a>.</p>
<p>Prima di mettermi in movimento per raggiungere Vercelli, chiamo <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/2010/11/02/denis-longhi-come-suona-la-provincia/" target="_blank">Denis Longhi</a> per sapere come sta andando la preparazione di questo festival musicale.</p>
<p>“<em>… quest’anno sono accadute due dinamiche che hanno modificato sostanzialmente il mio approccio nell’organizzazione di questo evento… prima cosa mi sono innamorato… per la prima volta mi sono innamorato di una donna… e questo per una sorta di bilanciamento personale mi ha permesso di vedere questo festival in maniera più distaccata… una maggiore consapevolezza mi ha permesso di vedere gli errori dati da eccessivi slanci emotivi…</em>” – dopo una pausa che va a rafforzare maggiormente questo suo passaggio personale, Denis aggiunge: “<em>…  poi c’è stata la perdita della coscienza storica del Jazz:Re:Found… Andrea, grande amico e persona che portava con sé l’essenza di questa manifestazione, si è trasferito a Barcellona… quindi dopo un primo momento di smarrimento, mi sono ritrovato a dover dare concretezza a ciò che per me… per noi… ha sempre significato questo evento…</em>”.</p>
<p>Il Denis che ritrovo a distanza di qualche mese è diverso. Dalle sue parole colgo una maturità, frutto sicuramente di questi episodi personali, che và a dipingere in modo ancor più nitido il progetto Jazz:Re:Found. Se da un lato sembra aver perso quel disincanto iniziale dato dalla realizzazione di un sogno, dall’altro avverto un forte senso di determinazione nel portare avanti questo ‘suono della provincia’.</p>
<p><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/06/jazz_re_found_2011-e1307351634554.jpg" alt="" title="Jazz:Re:Foud Vercelli Music Art Festival 2011" width="450" height="140" class="aligncenter size-full wp-image-2148" /></a></p>
<p>A sostegno di queste mie impressioni mi dice: “<em>… ho vissuto l’organizzazione di <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz:Re:Found 2011</a> più come una produzione artistica che come un evento ideato da me… questo con tutti i valori aggiunti e forse qualche limite… rispettando però ciò che erano state le linee guida che c’eravamo imposti fin dalla prima edizione… musica, qualità, cultura… il tutto nell’ottica di ricalcare la tradizione dei grandi festival internazionali…</em>”.</p>
<p>Poi con Denis affronto il tema spinoso dei finanziamenti economici per la realizzazione di un evento di questo tipo e lui ancora una volta senza allarmismi, ma con una lucida analisi racconta: “<em>… dal punto di vista economico c’è stata la disillusione più totale… ma essendo stato un festival costruito al di fuori delle logiche commerciali non ci siamo abbattuti… c’è stata un’oggettiva riduzione economica della produzione… però anche qui senza andare ad intaccare l’identità del festival… nonostante i tagli alla fine per il pubblico credo che sarà un’edizione molto interessante…</em>”.</p>
<p>A questo punto provocatoriamente chiedo a Denis se questo festival sarebbe più appetibile per gli investitori se invece di svolgersi a Vercelli si svolgesse in un’altra città e lui con un sorriso un po’ amaro mi risponde: “<em>… non ti nascondo che questa osservazione me l’hanno già fatta alcuni grandi sponsor… se fossimo a Milano o a Torino… tanto per non andare troppo lontani… sicuramente saremo più interessanti da un punto di vista di finanziatori privati… è per questo che è necessario che le istituzioni locali ci sostengano… per sopperire ad un mancato introito da parte delle aziende private… questo sarà fondamentale per il prossimo futuro… sarà la discriminante per capire se ci sono le risorse per rimanere qui o meno… la Puglia da questo punto di vista insegna… in pochi anni è diventata la culla degli eventi artistico/musicali…</em>”.</p>
<p>Dopo un legittimo sfogo derivante dalle difficoltà di dare sostenibilità economica ad un progetto culturale, Denis, quasi sottovoce, quasi nel cercare di confidare un proprio sogno mi dice: “<em>… sai io credo che Jazz:Re:Found abbia tutte le prerogative per diventare uno dei festival più importanti a livello nazionale ed internazionale… lo è proprio per una sua costituzione naturale… è nato in provincia… ma proprio per questo contiene gli elementi di naturalezza e passione che lo possono far diventare un punto di riferimento tra gli eventi di questo genere… la mia non è  solo una dichiarazione d’amore verso questo festival… anzi… oggi che lo vivo con uno sguardo più distaccato… ne percepisco ancora di più le potenzialità…</em>”.</p>
<p>A proposito di potenzialità poi Denis mi accenna a qualche novità legata a questa edizione 2011 del Jazz:Re:Found – “<em>… in Italia dopo anni… forse addirittura per la prima volta… un’etichetta di culto del mondo musicale come la <a href="http://ninjatune.net/" target="_blank">Ninja Tune</a> sarà partner del festival… e questo significa che il pubblico potrà vedere e sentire durante i giorni del Jazz:Re:Found artisti come <a href="http://www.myspace.com/dorianconcept">Dorian Concept</a>, <a href="http://kidkoala.com/" target="_blank">Kid Koala</a>, <a href="http://www.myspace.com/statelessonline" target="_blank">Stateless</a> e <a href="http://www.djfood.org/djfood/" target="_blank">Dj Food</a>… poi tra i main artist dell’evento ci saranno tra gli altri <a href="http://www.myspace.com/afrikabambaataaandthesoulsonicforce" target="_blank">Afrika Bambaataa</a>, <a href="http://www.jamestaylorquartet.co.uk/" target="_blank">James Taylor Quartet</a>, <a href="http://www.casinoroyale.it/" target="_blank">Casino Royale</a> che presenteranno il loro nuovo album e poi… la <a href="http://submotion.co.uk/" target="_blank">Submotion Orchestra</a>… che posso garantirti è veramente in gamba… ricordano un po’ la <a href="http://www.cinematicorchestra.com/" target="_blank">Cinematic Orchestra</a> prima maniera…</em>”.</p>
<p>Prima di concludere Denis mi anticipa che anche per quest’anno “<em>… ritorna il Circo delle Pulci in maniera più imponente…</em>” e quasi a sdrammatizzare comunque le difficoltà economiche affrontate per sostenere il progetto Jazz:Re:Found mi dice: “<em>… nonostante tutto abbiamo trovato soldi per gli altri… con la Provincia abbiamo fatto una cosa bella… abbiamo istituito la Jazz Sound Accademy che permetterà a quindici persone… selezionate tra studenti universitari, disoccupati, eccetera… di partecipare in prima persona al making-off dell’evento… suddivisi tra audio, video ed editoria… queste persone potranno fare un’esperienza molto interessante e retribuita… anche nell’ottica di un futuro lavoro domani…</em>”.</p>
<p>Che dire Denis. Io ho già le valigie pronte. Ci vediamo dal 23 giugno a Vercelli, per far sentire ancora una volta <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/2010/11/02/denis-longhi-come-suona-la-provincia/" target="_blank">come suona la Provincia</a>.</p>
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		<title>Divertiamoci con Emanuele</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[emanuele vietina]]></category>
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		<description><![CDATA[Arrivo a Lucca che da poco sono passate le dieci. Il Lucca Comics and Games si è concluso da qualche giorno. In città c’è un’atmosfera strana. Quell’atmosfera che si respira quando una festa è finita, quando gli invitati se ne ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivo a Lucca che da poco sono passate le dieci.</p>
<p>Il <a href="http://lucca09.luccacomicsandgames.com/" target="_blank">Lucca Comics and Games</a> si è concluso da qualche giorno. In città c’è un’atmosfera strana. Quell’atmosfera che si respira quando una festa è finita, quando gli invitati se ne sono andati e non rimane che riordinare la stanza prima di tornare alla “normale” quotidianità.</p>
<div id="attachment_1700" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://lucca09.luccacomicsandgames.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2009/12/Emanuele_Vietina-e1298215406591.jpg" alt="" width="450" height="298" class="size-full wp-image-1700" /></a><p class="wp-caption-text">Emanuela Vietina, vice direttore di Lucca Comics &amp; Games, durante la serata di premiazione</p></div>
<p>Sì certo un po’ di malinconia c’è, ma la bellezza dei ricordi e un’adrenalinica gioia prendono il sopravvento.</p>
<p>Svoltato in via della Cavallerizza, vedo <strong>Emanuele Vietina</strong>. Mi sta aspettando per bere quel caffé che ci eravamo promessi e per chiacchierare su quanto da poco accaduto.</p>
<p><strong>“Finalmente ce l’abbiamo fatta! Allora dimmi com’è andata? Niente numeri, quelli li recupero dai comunicati ufficiali. Voglio sapere quali sono state le tue impressioni, le tue sensazioni.”</strong></p>
<p>“Caro Andrea, buona l’idea del caffè! Ne avevo proprio bisogno. Alla fine di un evento come questo c’è uno strano mix di emozioni. Provi a rimettere insieme i ricordi, sfogli mentalmente quello è successo, provi a mantenere accesa la fiamma della travolgente passione che ti ha travolto. I commenti sono stati tutti positivi. <a href="http://www.dac-editions.com/" target="_blank">Ciruelo</a> il grande artista argentino della Fantasy lo ha definito anno insuperabile, la Crew di Lucca Games ha mandato in scena il solito inimitabile spettacolo fatto di eventi, incontri, colore, giochi e spettacoli e alla fine la festa è stata completa. Soddisfazione dei fan, degli autori ospiti e delle istituzione… ma anche, ed è fondamentale, dei principali operatori. Ed è stata soddisfazione unanime: da quelli del gioco di società per famiglie come l’<a href="http://www.oliphante.eu/" target="_blank">Oliphante di Fioretta</a>, alle multinazionali del videogioco sino ai più tradizionali operatori del Gioco di Ruolo. Cito su tutti l’ex editore francese <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Duccio_Vitale" target="_blank">Duccio Vitale</a>, tornato a Lucca come giurato del Premio Best of Show:</p>
<p>&#8220;<em>Questa manifestazione a dispetto del mercato italiano, è una delle principali a livello mondiale e europeo. Il suo sapore festivaliero, questa capacità di mixare tecnologia e tradizione, introdurre design, scrittura e spettacolo la rende unica e superiore di gran lunga ai suoi epigoni nel panorama transalpino.</em>”</p>
<p><strong>“Qual è stato il momento, l’incontro che ti ha maggiormente emozionato?”</strong></p>
<p>“Senza dubbio l’arrivo a Lucca Games della leggenda vivente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Moorcock" target="_blank">Michael Moorcock</a>. Maestro della Fanatsy mondiale, mito della letteratura anni settanta, musicista… in venti anni in cui seguo la manifestazione, di cui dieci da responsabile non ho mai visto tributare un ingresso del genere a un ospite. Anche le sue particolari condizioni di salute hanno indotto un’attenzione particolare, ma quando l’auto ufficiale l’ha condotto di fronte all’ingresso del padiglione, a cornice gli alberi autunnali tinteggiati d’oro e di rosso, la Crew che si è organizzata e coordinata per agevolare il suo ingresso con un vero picchetto d’onore… quando Linda, sua moglie, ha spinto la carrozzina per farlo entrare, il nostro speaker ha fatto la telecronaca dell’accaduto in filodiffusione nel padiglione per chi non vedeva, e all’annuncio l’esplosione del pubblico. Lo confesso, ho speso la lacrimuccia.”<br />
<div id="attachment_711" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.flickr.com/photos/luccacomicsandgames/4064629861/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Emanuele_Vietina_01-e1297866961639.jpg" alt="" width="435" height="288" class="size-full wp-image-711" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto Emaneule Vietina durante l'asta di beneficienza all'interno del Lucca Comics &amp; Games '09</p></div></p>
<p><strong>“Colgo che ancora una volta siete riusciti a migliorarvi. Qual è il segreto, la formula vincente del Lucca Comics and Games?”</strong></p>
<p>“Che c’è un raduno nel raduno, ed è il raduno dei sentimenti e delle anime che compongono lo <strong>staff di Lucca Games</strong>: quello che è stato ribattezzato l’<strong>USS Crew</strong>. Questi ragazzi straordinari sanno dare un servizio importante agli operatori, coinvolgere gli ospiti creando uno spettacolo unico, entrare in empatia con i visitatori e gli appassionati perché ne condividono le passioni. Un’atmosfera fatta da ragazzi con un grande cuore, un cuore pronto a battere in sintonia con quello dei fan.”</p>
<p><strong>“Tu Emanuele hai visto nascere e crescere Lucca Comics and Games. Oggi è facile parlarne perché è una realtà consolidata, un modello culturale e sottolineo questo, preso da esempio e replicato in altre città. Ma non è stato sempre così. Quali sono state le difficoltà maggiori che avete dovuto affrontare per dare concretezza a questo progetto?”</strong></p>
<p>“Sicuramente far capire il progetto alla città, lo sbarco tra le Mura storiche di Lucca ha sicuramente aiutato la comunità a capire e a farci stare vicino. Un’altra complessità è sicuramente rappresentata da un arco così ampio di universo. Il TUO Paese delle Meraviglie, fu il payoff di qualche anno fa. E’ vero, ma al tempo stesso non è facile coniugare le necessità di editori spesso distanti, appassionati che hanno approcci e necessità diverse. La risposta? Ascoltare tutti, e poi credere nel progetto, credendo che la convivenza sia la formula giusta. Chi non crede che la convivenza delle passioni è possibile, per parafrasare uno slogan di qualche anno fa, può essere che non trovi posto a Lucca… chi crede che la passione per i sogni valga l’unione troverà la sua casa, ogni autunno tra le Mura rinascimentali della nostra città.”</p>
<p><strong>“Ora invece proviamo a guardare avanti. Non parlo tanto del programma dell’edizione 2010 del Lucca Comics and Games, bensì delle tue idee, dei tuoi sogni, dei tuoi progetti legati all’evoluzione di questo evento. Come vorresti che fosse tra qualche anno?”</strong></p>
<p>“Tra qualche anno è la domanda giusta. Nel breve periodo spero di mantenere quanto promesso e accettare le sfide che Lucca Games ha lanciato in questi anni. Nel futuro c’è l’idea di un nuovo festival che sappia raccogliere quelle energie che non trovano piena realizzazione nella quattro giorni, ma non è detto che questo sogno si realizzi. Però vale la pena sognare in grande… come dice <a href="http://www.atlantyca.com/" target="_blank">Pietro Marietti</a>, sognare alto costa come sognare basso. E cadendo sognando… non fa male!”</p>
<p>Ci incamminiamo per raggiungere un bar non poco distante da lì. Il passo di Emanuele rivela tutta la stanchezza accumulata nei giorni scorsi, ma allo stesso tempo la sua voce è così viva che fa capire quanta passione c’è dietro a questo grande evento.</p>
<div id="attachment_712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.flickr.com/photos/luccacomicsandgames/4055628075/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Emanuele_Vietina_e_Luca_Zontini-e1297867104953.jpg" alt="" width="435" height="289" class="size-full wp-image-712" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto Emanuele Vietina in compagnia con Luca Zontini, uno dei Tre Moschettieri dell'Arte Fantasy Italiana </p></div>
<p><strong>“Non c’è niente da fare Emanuele! Te l’avevo già detto al telefono e te lo ripeto oggi davanti a questo caffè. Quando racconti del Lucca Comics and Games, ne parli con un entusiasmo e un trasporto, che non può lasciare indifferenti. Quanta passione c’è in te e nelle persone che si occupano dell’organizzazione di questa manifestazione?”</strong></p>
<p>“Come ti ho già detto, e vale per Lucca Comics come per Lucca Games. Chi lavora a questi progetti lo fa assolutamente per passione, la propria realizzazione e non per assicurarsi un solido futuro. Questo forse va a volte a discapito della nostra forza contrattuale rispetto all’amministrazione, ma sono talmente tanti i sacrifici che si debbono fare per costruire l’evento che non potrebbe essere altrimenti. E questo vale per tutti: dal direttore <strong>Renato Genovese</strong>, sino al più giovane dei ragazzi di Lucca che collabora nella quattro giorni alle biglietterie come alle porte. E sono più di cinquecento!”</p>
<p><strong>“Ma questo colpo di fulmine non è recente. Se non sbaglio tu hai avuto altre esperienze in passato che ti hanno fatto amare questo ambiente “ludico”. Quali sono state le tue tappe di avvicinamento al Lucca Comics and Games?”</strong></p>
<p>“Sono nato dentro e con la manifestazione. Nasco a Lucca nel 1975, e il Salone dei Comics già si teneva. Per un lucchese come me appassionato di fumetti la manifestazione ti aveva educato e ti chiamava ogni anno. Mi ci portava mia madre da piccolo… e sin dalle medie ho iniziato ad andarci da solo. Poi la passione per i giochi di ruolo e Il Signore degli Anelli, e Lucca Games nata nel 1993! Ero già grandicello, e pian piano cominciai a collaborare, da volontario prima, responsabile di piccole iniziative poi, fino al 2000 quando sono diventato il responsabile del settore. Un sogno che è diventato realtà… per rimanere in tema.”</p>
<p><strong>“Prima di finire, secondo te con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi non c’è il rischio di perdere quella poesia che è legata al fumetto? O ancor peggio non c’è il pericolo che il gioco diventi un momento di isolamento e non d’incontro e di condivisione con gli altri?”</strong></p>
<p>“La tecnologia, ma lo hanno già detto in tanti, non è né buona né cattiva. Il fumetto e il libro non perderanno terreno rispetto alla tecnologia, il gioco tradizionale è più a rischio. Ma la sua forza socializzante deve essere il perno per il rilancio e non il sacro sepolcro da proteggere. Ed è sulla scorta di queste valutazioni su cui noi costruiamo le nostre iniziative… come quella dei Tre Moschettieri dell&#8217;Arte Fantasy Italiana. Tre splendidi ragazzi italiani che illustrano i giochi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/World_of_Warcraft" target="_blank">World of Warcraft</a> e sono il vero anello di congiunzione tra i due mondi: giochi di carte e videogiochi. E’ con questi progetti, sotto l’egida dell’arte, delle perfomance e della cultura che si possono fa convivere le passioni. Ma c’è da temere un nemico… alcune cattive pratiche e cattivi costumi, da cui le major aziendali che curano il videogioco sono ahimè afflitte. Eventi un po’ marchiani, cafoni e fracassoni. Un leggero cattivo gusto che Lucca, con il successo di Comics &amp; Games, all’insegna di un intrattenimento di qualità non gridato, garbato e sotto l’egida della cultura (anche popolare) dovrebbe aver insegnato. Speriamo che i giovani manager di queste multinazionali provino a ispirarsi alla lezione dell’ultra-quarantennale storia d’amore tra Lucca e l’avventura.”</p>
<p>Intanto il caffè lo abbiamo consumato. La chiacchierata no. Con Emanuele è difficile annoiarsi. E quando terminano le parole… beh, iniziamo a giocare.</p>
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