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	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; vercelli</title>
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	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
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		<title>Jazz:Re:Found Edizione 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’eravamo lasciati con una promessa. Quella di rivederci a giugno di quest’anno. Ormai manca poco, il 23 di questo mese prenderà il via la quarta edizione del Jazz:Re:Found. Prima di mettermi in movimento per raggiungere Vercelli, chiamo Denis Longhi per sapere come sta andando la preparazione di questo festival musicale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/06/Denis_Longhi-e1307351085170.jpg" alt="" title="Denis Longhi" width="450" height="270" class="aligncenter size-full wp-image-2145" /></a></p>
<p>C’eravamo lasciati con una promessa. Quella di rivederci a giugno di quest’anno. Ormai manca poco, il 23 di questo mese prenderà il via la quarta edizione del <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz:Re:Found</a>.</p>
<p>Prima di mettermi in movimento per raggiungere Vercelli, chiamo <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/2010/11/02/denis-longhi-come-suona-la-provincia/" target="_blank">Denis Longhi</a> per sapere come sta andando la preparazione di questo festival musicale.</p>
<p>“<em>… quest’anno sono accadute due dinamiche che hanno modificato sostanzialmente il mio approccio nell’organizzazione di questo evento… prima cosa mi sono innamorato… per la prima volta mi sono innamorato di una donna… e questo per una sorta di bilanciamento personale mi ha permesso di vedere questo festival in maniera più distaccata… una maggiore consapevolezza mi ha permesso di vedere gli errori dati da eccessivi slanci emotivi…</em>” – dopo una pausa che va a rafforzare maggiormente questo suo passaggio personale, Denis aggiunge: “<em>…  poi c’è stata la perdita della coscienza storica del Jazz:Re:Found… Andrea, grande amico e persona che portava con sé l’essenza di questa manifestazione, si è trasferito a Barcellona… quindi dopo un primo momento di smarrimento, mi sono ritrovato a dover dare concretezza a ciò che per me… per noi… ha sempre significato questo evento…</em>”.</p>
<p>Il Denis che ritrovo a distanza di qualche mese è diverso. Dalle sue parole colgo una maturità, frutto sicuramente di questi episodi personali, che và a dipingere in modo ancor più nitido il progetto Jazz:Re:Found. Se da un lato sembra aver perso quel disincanto iniziale dato dalla realizzazione di un sogno, dall’altro avverto un forte senso di determinazione nel portare avanti questo ‘suono della provincia’.</p>
<p><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/06/jazz_re_found_2011-e1307351634554.jpg" alt="" title="Jazz:Re:Foud Vercelli Music Art Festival 2011" width="450" height="140" class="aligncenter size-full wp-image-2148" /></a></p>
<p>A sostegno di queste mie impressioni mi dice: “<em>… ho vissuto l’organizzazione di <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz:Re:Found 2011</a> più come una produzione artistica che come un evento ideato da me… questo con tutti i valori aggiunti e forse qualche limite… rispettando però ciò che erano state le linee guida che c’eravamo imposti fin dalla prima edizione… musica, qualità, cultura… il tutto nell’ottica di ricalcare la tradizione dei grandi festival internazionali…</em>”.</p>
<p>Poi con Denis affronto il tema spinoso dei finanziamenti economici per la realizzazione di un evento di questo tipo e lui ancora una volta senza allarmismi, ma con una lucida analisi racconta: “<em>… dal punto di vista economico c’è stata la disillusione più totale… ma essendo stato un festival costruito al di fuori delle logiche commerciali non ci siamo abbattuti… c’è stata un’oggettiva riduzione economica della produzione… però anche qui senza andare ad intaccare l’identità del festival… nonostante i tagli alla fine per il pubblico credo che sarà un’edizione molto interessante…</em>”.</p>
<p>A questo punto provocatoriamente chiedo a Denis se questo festival sarebbe più appetibile per gli investitori se invece di svolgersi a Vercelli si svolgesse in un’altra città e lui con un sorriso un po’ amaro mi risponde: “<em>… non ti nascondo che questa osservazione me l’hanno già fatta alcuni grandi sponsor… se fossimo a Milano o a Torino… tanto per non andare troppo lontani… sicuramente saremo più interessanti da un punto di vista di finanziatori privati… è per questo che è necessario che le istituzioni locali ci sostengano… per sopperire ad un mancato introito da parte delle aziende private… questo sarà fondamentale per il prossimo futuro… sarà la discriminante per capire se ci sono le risorse per rimanere qui o meno… la Puglia da questo punto di vista insegna… in pochi anni è diventata la culla degli eventi artistico/musicali…</em>”.</p>
<p>Dopo un legittimo sfogo derivante dalle difficoltà di dare sostenibilità economica ad un progetto culturale, Denis, quasi sottovoce, quasi nel cercare di confidare un proprio sogno mi dice: “<em>… sai io credo che Jazz:Re:Found abbia tutte le prerogative per diventare uno dei festival più importanti a livello nazionale ed internazionale… lo è proprio per una sua costituzione naturale… è nato in provincia… ma proprio per questo contiene gli elementi di naturalezza e passione che lo possono far diventare un punto di riferimento tra gli eventi di questo genere… la mia non è  solo una dichiarazione d’amore verso questo festival… anzi… oggi che lo vivo con uno sguardo più distaccato… ne percepisco ancora di più le potenzialità…</em>”.</p>
<p>A proposito di potenzialità poi Denis mi accenna a qualche novità legata a questa edizione 2011 del Jazz:Re:Found – “<em>… in Italia dopo anni… forse addirittura per la prima volta… un’etichetta di culto del mondo musicale come la <a href="http://ninjatune.net/" target="_blank">Ninja Tune</a> sarà partner del festival… e questo significa che il pubblico potrà vedere e sentire durante i giorni del Jazz:Re:Found artisti come <a href="http://www.myspace.com/dorianconcept">Dorian Concept</a>, <a href="http://kidkoala.com/" target="_blank">Kid Koala</a>, <a href="http://www.myspace.com/statelessonline" target="_blank">Stateless</a> e <a href="http://www.djfood.org/djfood/" target="_blank">Dj Food</a>… poi tra i main artist dell’evento ci saranno tra gli altri <a href="http://www.myspace.com/afrikabambaataaandthesoulsonicforce" target="_blank">Afrika Bambaataa</a>, <a href="http://www.jamestaylorquartet.co.uk/" target="_blank">James Taylor Quartet</a>, <a href="http://www.casinoroyale.it/" target="_blank">Casino Royale</a> che presenteranno il loro nuovo album e poi… la <a href="http://submotion.co.uk/" target="_blank">Submotion Orchestra</a>… che posso garantirti è veramente in gamba… ricordano un po’ la <a href="http://www.cinematicorchestra.com/" target="_blank">Cinematic Orchestra</a> prima maniera…</em>”.</p>
<p>Prima di concludere Denis mi anticipa che anche per quest’anno “<em>… ritorna il Circo delle Pulci in maniera più imponente…</em>” e quasi a sdrammatizzare comunque le difficoltà economiche affrontate per sostenere il progetto Jazz:Re:Found mi dice: “<em>… nonostante tutto abbiamo trovato soldi per gli altri… con la Provincia abbiamo fatto una cosa bella… abbiamo istituito la Jazz Sound Accademy che permetterà a quindici persone… selezionate tra studenti universitari, disoccupati, eccetera… di partecipare in prima persona al making-off dell’evento… suddivisi tra audio, video ed editoria… queste persone potranno fare un’esperienza molto interessante e retribuita… anche nell’ottica di un futuro lavoro domani…</em>”.</p>
<p>Che dire Denis. Io ho già le valigie pronte. Ci vediamo dal 23 giugno a Vercelli, per far sentire ancora una volta <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/2010/11/02/denis-longhi-come-suona-la-provincia/" target="_blank">come suona la Provincia</a>.</p>
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		<title>Denis Longhi – Come suona la Provincia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 16:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ una delle tappe della Via Francigena. Antico cammino di pellegrinaggio per Roma. E’ a metà strada tra la capitale dell’auto e quella economica lombarda. E’ equidistante dal mare (quello ligure) e dalle montagne (e che montagne!). Ma soprattutto è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una delle tappe della <a href="http://www.viafrancigena.com/" target="_blank">Via Francigena</a>. Antico cammino di pellegrinaggio per Roma. E’ a metà strada tra la capitale dell’auto e quella economica lombarda. E’ equidistante dal mare (quello ligure) e dalle montagne (e che montagne!). Ma soprattutto è una provincia.</p>
<p>Perché dico ciò. Perché la provincia rappresenta un vero e proprio laboratorio sociologico. Ritmi diversi. Attaccamento alle tradizioni. Smania di evolversi. Metaforicamente parlando è come un adolescente. Da un lato la voglia di diventare grandi, dall’altro la paura di non essere ancora pronti.</p>
<p>In tutta questa entropia di sentimenti contrastanti però capita di incontrare straordinari risultati. Risultati di un lungo percorso fatto di legami, passioni ed interessi. Ed è in questo contesto che andiamo ad incontrare <strong>Denis Longhi</strong>.</p>
<p>C’è una leggera pioggia oggi su Vercelli. La foschia tende ad allontanarsi e il piccolo fiume Sesia continua ad apportare le sue acque in direzione del Po. Denis ci aspetta nell’area della cascina del Borghetto. Non è casuale che l’incontro sia qui. E’ in questo spazio che qualche mese fa, Vercelli ha fatto sentire il suo suono.</p>
<p>Stiamo parlando del festival “<a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz Re Found</a>”. Giunto alla sua terza edizione, l’ultima della quale svoltasi appunto a giugno di quest’anno. Denis Longhi ne è il direttore artistico, ma non solo. Ne è l’anima insieme agli altri ragazzi che costituiscono l’Associazione Culturale <a href="http://www.noego.org/" target="_blank">Casanoego</a>.</p>
<p>Nell’accogliermi Denis si scusa per essere arrivato tutto trafelato “<em>… era dal ’88 che non si vedono così tanti virus</em>”. Dopo una leggera perplessità, capisco che sta parlando di virus informatici. Ha appena terminato il suo lavoro presso la Facoltà di Lettere di Vercelli, dove è responsabile della mediateca. “<em>Stiamo digitalizzando tutto il materiale che abbiamo a disposizione. Sarà un ottimo lavoro per recuperare e condividere rapidamente informazioni</em>” continua.</p>
<p>Già mentre parla di questo lavoro, si capisce che in Denis c’è un’energia non comune. Energia che si amplifica ulteriormente quando inizia a raccontarmi del <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz Re Found</a>.</p>
<div id="attachment_931" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Denis_Longhi_noego-e1298046260782.jpg" alt="" width="220" height="165" class="size-full wp-image-931" /></a><p class="wp-caption-text">Denis Longhi fondatore dell'Associazione Culturale Casanoego e direttore artistico del Jazz Re Found</p></div>
<p>“<em>Non mi piace parlare di traguardi, però quello che siamo riusciti a raggiungere quest’anno è stato entusiasmante. Portare quasi 6.000 persone in tre giorni qui a Vercelli non è stata cosa da poco. Sono arrivate persone oltre che dalle province limitrofe, da molte altre regioni italiane, per non parlare delle presenze francesi, austriache e svizzere.</em>”</p>
<p><strong>Quali sono stati gli elementi di successo di questa edizione del Jazz Re Found?</strong><br />
“<em>Sicuramente la presenza di artisti come <a href="http://www.myspace.com/trickola" target="_blank">Tricky</a>, <a href="http://www.myspace.com/lambofficial" target="_blank">Lamb</a>, <a href="http://www.myspace.com/zero7official" target="_blank">Zero 7</a> e <a href="http://www.myspace.com/thecinematicorchestras" target="_blank">The Cinematic Orchestra</a>, hanno confermato che Jazz Re Found è un festival musicale a carattere internazionale. Un festival che parte dal jazz per convogliare diverse forme d’avanguardia all’interno del palcoscenico musicale. Poi il riconoscimento che abbiamo ottenuto a livello istituzionale e l’aiuto fondamentale di tutti i collaboratori presenti. Professionisti e volontari, uniti insieme nell’idea di fare qualcosa culturalmente importante</em>”.</p>
<p><strong>Ma non è stato sempre così, quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato in questi anni?</strong><br />
“<em>Sai la cosa più difficile è quando hai un’idea, avverti che potenzialmente è valida, ma ci sono aspetti che vanno gestiti che non sempre sono immediati nella loro risoluzione. Un esempio su tutti quello di dare una sostenibilità economica al progetto. Ci vuole determinazione, professionalità e crederci. Crederci fino in fondo. Nel 2009 abbiamo avuto paura di non farcela. Le risorse finanziarie erano quello che erano e per noi che puntiamo sulla qualità del festival, in tutte le sue sfaccettature, sono sempre poche. Poi però la credibilità che abbiamo ottenuto con il nostro impegno, la visibilità raggiunta e quant’altro ci hanno permesso non solo di continuare, ma anche di crescere come evento culturale</em>”.</p>
<p><strong>Il sogno, oggi realtà, che porta il nome Jazz Re Found da dove nasce?</strong><br />
“<em>Nasce dieci anni fa. Da una visione comune. Inizialmente eravamo in quattro, cinque persone. Il classico gruppo di amici che hai da ragazzo. Poi l’idea ha iniziato a diffondersi. L’associazione culturale <a href="http://www.noego.org/" target="_blank">Casanoego</a> si è allargata, raggruppando persone in gamba. A questo punto la frustrazione di non poter fare nulla in una piccola realtà come Vercelli si era dipanata. Era giunto il momento di fare qualcosa, di agire</em>”.</p>
<div id="attachment_934" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Jazz_Re_Found_Denis_Longhi1-e1298046705477.jpg" alt="" width="435" height="291" class="size-full wp-image-934" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di un live durante l'edizione 2010 del Festival Jazz Re Found di Vercelli</p></div>
<p><strong>Denis nonostante tu sia molto legato alla tua città, giri parecchio nel tuo tempo libero. Questo perché?</strong><br />
“<em>Dove ci sono concerti, appuntamenti musicali di rilievo prendo a vado. Una volta al mese normalmente un salto a Londra o a Berlino lo faccio. Queste uscite per me hanno una duplice finalità. Da un lato è un modo per aprire la mente, dall’altro è fondamentale conoscere le tendenze e le novità musicali. E’ come per uno stilista quando va fare ricerca all’estero. Dai piccoli negozi d’abbigliamento della California alle atmosfere dei mercati orientali. Sono stimoli importanti. Contaminazioni culturali necessarie.</em>”</p>
<p><strong>Cosa significa vivere un festival per te?</strong><br />
“<em>Vivere un’esperienza. Chi viene ad esempio al <a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank">Jazz Re Found</a> deve rimanere per tutti i giorni dell’evento. Non si tratta di andare a vedere un singolo concerto e poi tornarsene a casa. Il concetto di festival è molto più ampio. E’ un modo per stare insieme ad altre persone. Per conoscere. Per condividere interessi ed emozioni. La musica fa da collante a tutto ciò</em>”.</p>
<p>Dicendo ciò, Denis mi fa vedere anche le due aree di campeggio che erano state allestite durante l’ultima edizione del Jazz Re Found. Anche questo è un segnale, non solo una provocazione. Allestire dei luoghi di ospitalità significa la volontà di accogliere le persone che arrivano nel modo migliore. Attraverso servizi e strutture.</p>
<p><div id="attachment_929" class="wp-caption alignright" style="width: 460px"><a href="http://www.jazzrefound.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Jazz_Re_Found_Denis_Longhi-e1298219148278.jpg" alt="" title="Jazz_Re_Found_Denis_Longhi" width="450" height="290" class="size-full wp-image-929" /></a><p class="wp-caption-text">Un'immagine del Festival Jazz Re Found 2010</p></div><strong>E Jazz Re Found 2011 come sarà?</strong><br />
“<em>Ci stiamo già lavorando. Anche questo frutto dell’esperienza delle precedenti edizioni. Lavorare con un certo anticipo. Abbiamo già fissato le date. La quarta edizione sarà dal 23 al 26 giugno 2011. Abbiamo aggiunto un giorno in più, il giovedì, che sarà ad ingresso gratuito. L’idea è quella di continuare sulla linea artistica del nu-jazz. Presenza di band che possono anticipare i tempi con sicuramente qualche nome importante nell’ambito della musica internazionale. Sai per me è molto il feedback della gente. Per questo mi piace osservare le reazioni delle persone durante i giorni del festival. Già da quelle situazioni calibro le eventuali migliorie da apportare</em>”.</p>
<p>La pioggia si ferma di scendere. Le acque del Sesia invece continuano a scorrere. Scorrono come l’entusiasmo di Denis Longhi. Vitalità. Pulsioni. Passioni. Nel silenzio della provincia c’è molto da ascoltare.  Come suona questa Vercelli. Come suona la forza di un’idea quando trova concretezza.</p>
<p>Riprendo l’autostrada verso la città. Tornerò Vercelli. Tornerò Denis. Ne potete stare certi. A giugno del prossimo anno voglio esserci anch’io a vivere questo festival.</p>
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