<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; teatro</title>
	<atom:link href="http://www.ilmecenatedanime.it/tag/teatro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilmecenatedanime.it</link>
	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Oct 2014 10:29:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Giovedì 17 la fotografia che immortala le arti in movimento</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/11/giovedi-17-la-fotografia-che-immortala-le-arti-in-movimento/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/11/giovedi-17-la-fotografia-che-immortala-le-arti-in-movimento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 07:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Londra Palace]]></category>
		<category><![CDATA[il mecenate d'anime]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Masotti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Lelli]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro alla Scala]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3306</guid>
		<description><![CDATA[Si può immortalare in uno scatto fotografico la musica, la danza, il teatro? Loro ci sono riusciti. Silvia Lelli e Roberto Masotti, la storia di chi ha saputo vincere la sfida di fotografare arti che nascono per il movimento. Lelli e Masotti, la memoria fotografica del Teatro alla Scala, ma non solo. Uno straordinario sodalizio professionale. Un’altrettanta straordinaria storia personale di coppia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p style="text-align: center;">Giovedì 17 Ottobre ore 19.15 &#8211; Hotel Londra Palace, Venezia</p>
<h2 style="text-align: center;">Il mecenate d&#8217;anime</h2>
<p style="text-align: center;">presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">&#8220;Una coppia e la rappresentazione per immagini delle performing arts&#8221; con Silvia Lelli e Roberto Masotti</h1>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-3307" title="Silvia Lelli e Roberto Masotti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/10/Silvia_Lelli_e_Roberto_Masotti-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></p>
<p>Si può immortalare in uno scatto fotografico la musica, la danza, il teatro? Loro ci sono riusciti. Silvia Lelli e Roberto Masotti, la storia di chi ha saputo vincere la sfida di fotografare arti che nascono per il movimento. Lelli e Masotti, la memoria fotografica del Teatro alla Scala, ma non solo. Uno straordinario sodalizio professionale. Un’altrettanta straordinaria storia personale di coppia.<br />
- &#8211; -</p>
<p>Terzo incontro della 3. Edizione de &#8220;Il mecenate d&#8217;anime approda a Venezia&#8221;, la trasposizione live del format di storytelling nato sul web un paio d&#8217;anni fa, da un&#8217;idea di Andrea Bettini, che racconta le storie di persone apparentemente diverse tra loro, ma tutte accomunate dal talento e dalla passione.</p>
<p>Gli appuntamenti di questa nuova edizione in totale saranno cinque e a questo link <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/levento/" target="_blank">www.ilmecenatedanime.it/levento/</a>potrete trovare l&#8217;intero programma.</p>
<p>Gli incontri saranno ospitati presso l&#8217;<a href="http://www.londrapalace.com/" target="_blank">Hotel Londra Palace </a>in Riva degli Schiavoni 4171 a Venezia. Orario d&#8217;inizio ore 19.15 con ingresso libero. Al termine degli incontri seguirà aperitivo.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Andrea Bettini (autore e curatore del format Il mecenate d&#8217;anime)<br />
mail: radiobet@gmail.com<br />
mob: 348 9121666</p>
<p>Elena Ferrarese (ufficio stampa Hotel Londra Palace)<br />
mail: press@londrapalace.com<br />
mob: 349 6393917</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/11/giovedi-17-la-fotografia-che-immortala-le-arti-in-movimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lelli e Masotti: una coppia e la narrazione per immagini delle performing arts</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/06/04/lelli-e-masotti-una-coppia-e-la-narrazione-per-immagini-delle-performing-arts/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/06/04/lelli-e-masotti-una-coppia-e-la-narrazione-per-immagini-delle-performing-arts/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Gong]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Lelli e Masotti]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Arruga]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Viva]]></category>
		<category><![CDATA[Muzak]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Masotti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Lelli]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli & Società]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro alla Scala]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3234</guid>
		<description><![CDATA[Aveva qualcosa di particolare. La luce che filtrava dalle persiane rendeva quasi magico quell’ambiente. Lei lo notò immediatamente. Il respiro un po’ affaticato per raggiungere quel quarto piano, diffidando dell’ascensore, prendeva ritmi più lenti fino ad assumere uno stato di piacevole armonia. L’agente immobiliare continuava la sua minuziosa descrizione, ma non era necessario. Ormai lei aveva già capito che quell’appartamento di quella strada milanese non lontana dalla Darsena, sarebbe stata la loro abitazione e anche  la loro sala di posa. Non rimaneva che comunicarlo a lui. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/Ilmecenatedanime_Lelli_e_Masotti.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/Ilmecenatedanime_Lelli_e_Masotti.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>Aveva qualcosa di particolare. La luce che filtrava dalle persiane rendeva quasi magico quell’ambiente. Lei lo notò immediatamente. Il respiro un po’ affaticato per raggiungere quel quarto piano, diffidando dell’ascensore, prendeva ritmi più lenti fino ad assumere uno stato di piacevole armonia. L’agente immobiliare continuava la sua minuziosa descrizione, ma non era necessaria. Ormai lei aveva già capito che quell’appartamento di quella strada milanese non lontana dalla Darsena, sarebbe stato la loro abitazione e anche  la loro sala di posa. Non rimaneva che comunicarlo a lui.</p>
<div id="attachment_3237" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="https://www.facebook.com/pages/Lelli-e-Masotti-Milano/119975098018719" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3237" title="Silvia Lelli e Roberto Masotti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/Lelli_e_Masotti.jpg" alt="" width="435" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Silvia Lelli e Roberto Masotti (ph. by Luca d&#39;Agostino)</p></div>
<p>Il lui in questione è <strong>Roberto Masotti</strong>. Colei invece che in quei primi anni ’70 varcò per prima la soglia di quella che poi sarebbe diventata la loro casa e all’epoca luogo di lavoro è <strong>Silvia Lelli</strong>. La storia ora potrebbe continuare citando un unico nome “<strong><a href="https://www.facebook.com/pages/Lelli-e-Masotti-Milano/119975098018719" target="_blank">Lelli e Masotti</a></strong>”, perché loro, oltre che essere una coppia nella vita privata, sono firma unica (e prestigiosa, ndr) nell’ambito professionale della fotografia delle performing arts. Ma per capire meglio chi sono Silvia e Roberto, occorre tornare di qualche anno addietro.</p>
<p>Lui arriva dall’industrial design. Questo conta, ma fino ad un certo punto. Ciò che forse è scatenante per la sua carriera è un altro elemento. A Roberto piace la musica. È un appassionato di musica contemporanea, di jazz e di un certo tipo di rock. Ma soprattutto è uno che vive la musica. Va ai concerti, ascolta, guarda e inizia a fare qualche foto. Poi prende l’abitudine di accompagnare i concerti con la macchina fotografica. Il gioco è fatto. Roberto capisce che si possono fare due delle sue attività preferite insieme, ascoltare e vedere per poi immortalare il tutto attraverso la fotografia. Inizia a narrare ciò che vede. I musicisti, l’ambiente e soprattutto la relazione tra i due. È il suono organizzato. Questi scatti piacciono, a tal punto che Roberto inizia a collaborare con delle prime testate di musica.</p>
<p>Il percorso iniziale di Silvia invece è legato all’architettura e ad una laurea in urbanistica. Cosa centra con la fotografia? Fondamentale. Silvia presta un’attenzione particolare agli spazi e il suo fotografare tiene sempre conto che nella composizione di una buona immagine deve esserci l’armonia degli spazi. A questo Silvia aggiunge un’altra sensibilità. È data da una passione per il teatro. Partecipa ad una compagnia teatrale universitaria. Fa sue le regole di portamento su un palco. Silvia impara presto a vincere una sfida: fotografare qualcosa che nasce per il movimento come può essere la recitazione o la danza. È affascinata dagli spazi teatrali e questa attrazione rimarrà costante.</p>
<div id="attachment_3239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://vimeo.com/7373255" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3239" title="Note Sparse by Lelli e Masotti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/189.778-Note-Sparse-e1370335916313.jpg" alt="" width="435" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Note Sparse by Lelli e Masotti</p></div>
<p>Silvia e Roberto che sono insieme fin dai tempi del liceo iniziano un percorso straordinario. Un percorso di vita che si mescola ad uno professionale, dove la passione per la fotografia diventa il collante indissolubile di una coppia, che pur mantenendo le singole individualità, si rafforza ed evolve come persone e come professionisti. Sullo sfondo diverse città. Ravenna quella di origine. Firenze per gli studi. Poi Bologna, i primi lavori. Fino a giungere nel ‘74 quella Milano, capitale della musica, della discografia e dell’editoria.</p>
<p>Ci sono in Italia mensili di musica e cultura alternativa come Gong e Muzak che ospitano le foto di Roberto. C’è Spettacoli &amp; Società dove pubblicano entrambi, c’è la prestigiosa rivista Musica Viva diretta da Lorenzo Arruga dove Silvia fa parte della redazione e realizza copertine e servizi. E proprio dall’ambito musicale classico si apre all’improvviso una nuova opportunità: il Teatro alla Scala chiede a Silvia di immortalare tutto ciò che accade al suo interno. L’incarico è gravoso e articolato, eccessivo per uno solo, è quindi <a href="https://www.facebook.com/pages/Lelli-e-Masotti-Milano/119975098018719" target="_blank">Lelli e Masotti</a> ad assumere quell’incarico con il loro talento e la loro passione. È l’anno 1979 e per diciassette anni diventano testimoni attraverso i loro scatti di un incommensurabile capitale a livello artistico. Prove, rappresentazioni, prime e repliche. Un lavoro enorme in termini numerici. Cinquecento mila negativi in bianco e nero. Altri trecento mila a colori, con la dovuta approssimazione. Un archivio da custodire gelosamente da parte del teatro, ma allo stesso tempo un momento di condivisione di straordinaria bellezza. Loro stessi lo hanno voluto, non poteva essere altrimenti. In ogni singolo scatto escono le gesta, le emozioni, gli ambienti che Silvia e Roberto hanno saputo cogliere creativamente.</p>
<div id="attachment_3247" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=vMCaP3xytjQ" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3247" title="La vertigine del teatro by Lelli e Masotti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/TeatroallaScalaMilano1991cm.50x601-e1370336840535.jpg" alt="" width="435" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala diretta da Riccardo Muti, immagine tratta da La vertigine del teatro by Lelli e Masotti</p></div>
<p>“<em>C’è una cosa che aiuta molto insieme al talento, si chiama intuito che unito al sapere cosa stai descrivendo e alla scelta di cosa fotografare può fare la differenza</em>”, mi dice Roberto guardando Silvia che conferma. Sarà, comunque c’è anche una particolare alchimia che è proprio frutto di questa complicità tra loro. Perché anche se lavorano in maniera disgiunta, c’è un trasferimento di energia da uno all’altro che porta all’ottimizzazione di uno scatto. In teatro il lavoro di squadra è fondamentale.</p>
<p>Sono passati quasi quarant’anni dal loro arrivo a Milano. Tante cose sono cambiate. La fotografia è cambiata. Le possibilità di pubblicare fotografie. Ciò che non è cambiato però è la loro curiosità, la loro voglia di sperimentare, addirittura di anticipare e soprattutto di fotografare ciò che piace a loro. La loro non è solo fotografia. È un’idea, un pensiero culturale a 360° sulle performing arts.</p>
<p>Nel frattempo la luce, la magica luce, continua ad entrare dalle persiane di quell’appartamento di quella strada non lontana dai Navigli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/06/04/lelli-e-masotti-una-coppia-e-la-narrazione-per-immagini-delle-performing-arts/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/06/Ilmecenatedanime_Lelli_e_Masotti.mp3" length="6974208" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Pioggia, scelte e vite rinnovate &#8211; Silvio Barbiero</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/03/25/pioggia-scelte-e-vite-rinnovate-silvio-barbiero/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/03/25/pioggia-scelte-e-vite-rinnovate-silvio-barbiero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 08:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[I carichi sospesi]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[recitazione]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovamento]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Barbiero]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro-caffè]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3159</guid>
		<description><![CDATA[La pioggia scende, l’asfalto si bagna e il tergicristallo continua ad andare su e giù. Il tutto in forma ciclica. Gocce che ripetono la loro discesa. Pozzanghere che alimentano la loro presenza. Parabrezza delle auto sulle quali si rinnovano forme e disegni. Anche l’incontro con lui era iniziato così. Non per questo è sempre valida la sequenzialità dei fatti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/Ilmecenatedanime_Silvio_Barbiero.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/Ilmecenatedanime_Silvio_Barbiero.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>La pioggia scende, l’asfalto si bagna e il tergicristallo continua ad andare su e giù. Il tutto in forma ciclica. Gocce che ripetono la loro discesa. Pozzanghere che alimentano la loro presenza. Parabrezza delle auto sulle quali si rinnovano forme e disegni. Anche l’incontro con lui era iniziato così. Non per questo è sempre valida la sequenzialità dei fatti.</p>
<p>La sua storia già la conoscevo, ma poche sue parole sono servite per darne un’altra chiave di lettura. Quell’idea di cambiamento, non è che fosse sbagliata. Era semplicemente incompleta. “<em>Silvio… quello che ha lasciato la polizia per dedicarsi al teatro</em>”, a questa affermazione occorreva aggiungere sensazioni e togliere preconcetti. E’ proprio quella pioggia che cade, mentre <strong>Silvio Barbiero</strong> parla a farmi capire tutto ciò. La sua storia non può essere descritta ad un ritmo costante. La temporalità degli accadimenti  potrebbe essere fuorviante.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/Silvio-Barbiero-e1364198372550.jpg" alt="" title="Silvio Barbiero" width="435" height="289" class="aligncenter size-full wp-image-3162" /></p>
<p>La sua vita avanza come una massa di sentimenti pronti per essere plasmati qualora si abbia la sensibilità per farlo. E Silvio questa sensibilità l’ha avuta, modellando al meglio le occasioni che gli si sono presentate. E’ per questo che non si colgono parole di rammarico in lui. Parla con affetto del suo periodo nella polizia. Le relazioni umane. L’analisi costruttiva per un rinnovamento del corpo militare affinché, chi intraprenda questo percorso ne abbia la piena consapevolezza. Ne sia completamente supportato. In termini di strutture. In termini morali. Non è un lavoro comune. E’ una missione che ha le fondamenta nella sicurezza, nella giustizia e nella tutela dei diritti. Silvio ne riconosce l’estremo valore e proprio per ciò, sulla base della sua esperienza, si auspica un miglioramento che permetta ai tanti giovani coinvolti di essere preparati alle diverse necessità. Non si tratta di formare degli eroi. Chi intraprende questo percorso è una persona come tutte le altre. Con le sue forze, con le sue debolezze. Persone che si mettono in gioco, magari inizialmente non sapendo nemmeno a cosa vanno incontro. Anche per Silvio è stato così. Le pressioni di trovare un lavoro. Una laurea in filosofia che stava arrivando, ma che appariva di poche opportunità (questo almeno per gli altri) e un concorso pubblico vinto per entrare nell’arma. Un lavoro sicuro, forse. Un lavoro del quale si conosceva poco se non niente, sicuramente.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/silvio-barbiero-3-300x263.jpg" alt="" title="Silvio Barbiero" width="300" height="263" class="alignleft size-medium wp-image-3164" />Sono ricordi per Silvio ora. Senza connotazioni negative. Senza accentuazioni positive. In tutto ciò c’è l’altro l’elemento che lo identifica. C’è la passione per il teatro. L’accompagna da sempre. Prima di lasciare la sua Pesaro. A Padova durante l’Università. A Roma con il teatro “che conta” e al quale approda forse non ancora maturo. In giro per l’Italia con compagnie teatrali diverse. Passione che nemmeno durante il periodo in Polizia abbandona. Una passione che  si alimenta e si evolve, fino a far nascere in Silvio la convinzione che si possa trasformare quella passione in professione.</p>
<p>Il salto non è indifferente, ma oramai il suo piano di vita sembra chiaro e definito. Lascia l’arma. Ed insieme ad un amico regista apre un piccolo teatro-caffè. Qualcosa di tangibile, per accentuare a sé stesso la veridicità di una scelta. L’esperienza si rivela così straordinaria che poco dopo si presenta la necessità di ampliarla. Il circolo culturale si allarga, i <a href="http://www.carichisospesi.com/"><strong>Carichi Sospesi</strong></a>, questo è il suo nome, apre un nuovo spazio in un luogo simbolo della città di Padova: il Portello. Rassegne, laboratori di animazione teatrale, produzione di spettacoli, sperimentazione di nuovi linguaggi e tecniche, le idee di Silvio Barbiero si concretizzano. Ma è entrando in questo circolo che si può respirare la magia di un sogno, che forse Silvio aveva sempre pensato. Quello che potrebbe essere il retrobottega in un qualsiasi altro locale, diventa la piccola sala teatrale delle espressioni umane di artisti diversi. Si respira tutto ciò. E poi basta fissare lo sguardo, anche per pochi secondi, sul viso di Silvio per trovarne i segni di un’immensa soddisfazione.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/silvio-barbiero-2-e1364198625297.jpg" alt="" title="Silvio Barbiero" width="435" height="326" class="aligncenter size-full wp-image-3166" /></p>
<p>Scelte, cambiamento e passaggi. Ma non sono pioggia. Sono movimenti sincopati di una vita in continua trasformazione. Può continuare a piovere su Padova. Anche mentre Silvio mi riaccompagna in stazione, le gocce continuano a scendere sulla sua auto. Ma è la sua esistenza che non può limitarsi ad un ritmo ripetitivo. La soddisfazione è tanta in lui, ma non abbastanza per fermarsi a guardare questa pioggia che cade.</p>
<p>Il treno riparte, noi ci lasciamo. Quando ci rivedremo potrebbero esserci anche delle altre novità. Anzi ce ne saranno sicuramente. Intanto all’orizzonte sta pure spuntando il sole.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/03/25/pioggia-scelte-e-vite-rinnovate-silvio-barbiero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/03/Ilmecenatedanime_Silvio_Barbiero.mp3" length="5564160" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>L’umanità comica di Maria Cassi</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2011/03/23/lumanita-comica-di-maria-cassi/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2011/03/23/lumanita-comica-di-maria-cassi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 09:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[comicità]]></category>
		<category><![CDATA[fabio picchi]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[maria cassi]]></category>
		<category><![CDATA[my life with men and other animals]]></category>
		<category><![CDATA[patrick pacheco]]></category>
		<category><![CDATA[peter schneider]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro del sale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=1920</guid>
		<description><![CDATA[Tra pochi minuti andrà in scena con il suo nuovo spettacolo. My life with men and other animals. Lo ha scritto insieme a Patrich Pacheco, firma del New York Times e alla regia c’è Peter Schneider, direttore dell’animation studio Disney, produttore di “The Lion King” e “Roger Rabbit”.
Fin qui tutto normale. Se non fosse che, non siamo a Broadway (lì c’è già stata e ha fatto tutto esaurito) e la lei in questione è una toscanaccia puro sangue. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/ilmecenatedanime_Maria_Cassi.mp3"" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/ilmecenatedanime_Maria_Cassi.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p><a href="http://mariacassi.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/1-e1300872720515.jpg" alt="" title="Maria Cassi - My life with men... and other animals" width="450" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-1927" /></a></p>
<p>Tra pochi minuti andrà in scena con il suo nuovo spettacolo. <strong>My life with men&#8230; and other animals</strong>. Lo ha scritto insieme a Patrick Pacheco, firma del New York Times e alla regia c’è Peter Schneider, direttore dell’animation studio Disney, produttore di “The Lion King” e “Roger Rabbit”.</p>
<p>Fin qui tutto normale. Se non fosse che, non siamo a Broadway (lì c’è già stata e ha fatto tutto esaurito) e la lei in questione è una toscanaccia puro sangue. Il suo nome è <a href="http://mariacassi.com/" target="_blank"><strong>Maria Cassi</strong></a> e qui un’altra anomalia, è più conosciuta a Parigi e a New York, che in Italia.</p>
<p>Anche il luogo della rappresentazione di questa sera è qualcosa di particolare. Firenze, quartiere Sant’Ambrogio, via de’ Macci 111r e quello che sembra “<em>un negozio di alimentari con un grande retrobottega</em>”, citando il fondatore e marito di Maria Cassi, il rinomato cuoco <a href="http://www.edizioniteatrodelsalecibreofirenze.it/index.php?option=com_content&#038;view=category&#038;layout=blog&#038;id=43&#038;Itemid=37" target="_blank">Fabio Picchi</a>, non è altro che il <a href="http://www.edizioniteatrodelsalecibreofirenze.it/index.php?option=com_content&#038;view=frontpage&#038;Itemid=27" target="_blank">Teatro del Sale</a>. Luogo magico, dove il tempo sembra rallentare, i gusti dei cibi ritrovare la loro originalità e la cultura, sapientemente intrattenere la mente dei propri ospiti.</p>
<p>Sono qui perché mi sono innamorato. Mi sono innamorato del talento artistico di Maria Cassi. Della sua capacità di fare comicità. Del suo modo di fare ridere. Dell’utilizzo delle parole come un sorriso spontaneo. Dell’utilizzo del corpo come un mimo illuminato.</p>
<p>Qui siamo lontani dalle battute preconfezionate. Da telecamere che ingigantiscono il personaggio, ma non la sua umanità. Da politiche di marketing che riescono a imporre il successo o meno di uno spettacolo.</p>
<p>Quando ho visto per la prima volta Maria Cassi (me ne dispiaccio che sia stato solo recentemente) è stato durante un suo precedente spettacolo dal titolo Crepapelle. Mi sono bastati pochi minuti per capire che di fronte a me non c’era solo un’attrice comica, bensì una persona che per dote naturale e professionalità acquisita era paragonabile a grandi come Charlie Chaplin, Jacques Tati, Buster Keaton, Jerry Lewis o Roberto Benigni.</p>
<p>Fare ridere, <a href="http://ilbetta.blogspot.com/2011/02/mi-faccia-ridere.html" target="_blank">ne parlavo anche tempo fa</a>, è un mestiere difficile. Il pubblico è sempre più esigente. Spesso è anche condizionato da forme di comicità immediate. Battute supportate da finti applausi. Ed è per questo che il lavoro che Maria Cassi sta portando avanti, diventa una fonte autorevole di divulgazione del sorriso. La sua capacità di coinvolgere lo spettatore, di accompagnarlo durante i suoi monologhi è per certi aspetti simile all’amore che un genitore trasmette leggendo la fiaba al proprio figlio prima che si addormenti.</p>
<p><a href="http://mariacassi.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/7-e1300872904920.jpg" alt="" title="Maria Cassi" width="450" height="337" class="aligncenter size-full wp-image-1931" /></a></p>
<p>Ma la cosa che colpisce forse più di tutti è la passione che Maria Cassi riesce a trasmettere. E’ evidente quanto a lei piaccia fare questo lavoro. E questo entusiasmo è contagioso. Al termine dei suoi spettacoli, con il sorriso sul viso, viene voglia di affrontare in maniera diversa gli impegni della propria vita. Non è un azzardo dire, che il suo teatro è terapeutico. Riconcilia con gli altri e con se stessi.</p>
<p>Questo perché attraverso la storia di Maria Cassi si può capire che non ci sono limiti, se non quelli mentali, per portare avanti i propri progetti. Ne è una riprova lo spettacolo che mi appresto a vedere questa sera. Un’opera che supera i confini linguistici, utilizzando l’italiano, l’inglese, ma soprattutto il suono delle parole. Un’opera che è appunto il frutto di prestigiose collaborazioni internazionali. Un’opera autobiografica che parte da San Domenico di Fiesole con un’infanzia scadenzata da regole rigide. Passa alla libertà ritrovata dell’esperienza americana, per arrivare al ritorno in Italia e alla celebrazione dell’amore.</p>
<p>Tutto questo ridendo.</p>
<p>C’è un consiglio che <a href="http://www.tizianoterzani.com/" target="_blank">Tiziano Terzani</a> ha lasciato in eredità a tutti noi su come affrontare una giornata “cominciare ridendo e finire ridendo, con una grossa risata”. Bene il teatro di Maria Cassi è un perfetto coadiuvante per ricercare un’ottima qualità della vita.</p>
<p>Non mi rimane che entrare. My life with the men&#8230; and other animals mi sta aspettando. Non vedo l’ora di rincontrare la mimica facciale di Maria Cassi. Dopo lo spettacolo, magari riuscirò a scambiare anche qualche parola con lei. Ma non è questo ciò che importa. L’importante sarà immagazzinare la gioia che scenderà da quel palco. Trattenerla. Per poi ridistribuirla nei miei incontri quotidiani.</p>
<p>Ora, si alzi pure il sipario.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2011/03/23/lumanita-comica-di-maria-cassi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/ilmecenatedanime_Maria_Cassi.mp3" length="5256576" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
