<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; isabella moro</title>
	<atom:link href="http://www.ilmecenatedanime.it/tag/isabella-moro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilmecenatedanime.it</link>
	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Oct 2014 10:29:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Reportage di un viaggio tra le emozioni</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/11/07/reportage-di-un-viaggio-tra-le-emozioni/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/11/07/reportage-di-un-viaggio-tra-le-emozioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[alain bullo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bettini]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bruno lancetti]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ferrarese]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Grinza]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Londra Palace]]></category>
		<category><![CDATA[il mecenate d'anime]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[isabella moro]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Toffoli]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Masotti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Lelli]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[talento]]></category>
		<category><![CDATA[terza edizione]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3330</guid>
		<description><![CDATA[Ancora una volta è stato uno straordinario viaggio. Un viaggio fatto di incontri, emozioni, spunti, riflessioni e sorrisi. Già perché comunque alla base di tutto c'era l'entusiasmo. La voglia di condividere. Il tentativo di unire attraverso un unico filo, il protagonista e coloro che erano lì ad ascoltare il suo racconto. In un vortice di positivi stimoli in grado di accendere quel senso di immedesimazione che fa si che tutti possona domandarsi "ma perché non ci provo anch'io a mettermi in gioco?".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3331" title="Il mecenate d'anime approda a Venezia" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/11/ilmecenatedanime_immagine_londra-e1383816802380.jpg" alt="" width="435" height="246" /></p>
<p>Ancora una volta è stato uno straordinario viaggio. Un viaggio fatto di incontri, emozioni, spunti, riflessioni e sorrisi. Già perché comunque alla base di tutto c&#8217;era l&#8217;entusiasmo. La voglia di condividere. Il tentativo di unire attraverso un unico filo, il protagonista e coloro che erano lì ad ascoltare il suo racconto. In un vortice di positivi stimoli in grado di accendere quel senso di immedesimazione che fa si che tutti possona domandarsi &#8220;<em>ma perché non ci provo anch&#8217;io a mettermi in gioco?</em>&#8220;.</p>
<p>È la forza del racconto. È l&#8217;energia che fuoriesce da una storia quando essa è vera.</p>
<p>Ed è così che anche questa <strong><span style="color: #000000;">3. Edizione de &#8220;Il mecenate d&#8217;anime approda a Venezia&#8221;</span></strong> ha fatto da palcoscenico a persone apparentemente diverse tra loro, ma tutte accomunate da due elementi: il talento e la passione. Elementi che alla fine non possono vivere in maniera disgiunta, ma che si alimentano uno con l&#8217;altro, facendo sì che ciò che sembrava impossibile diventi realtà. Una splendida realtà.</p>
<p>Siamo partiti con il sogno di <a href="http://youtu.be/D_z9CBfqiH8" target="_blank">Bruno Lancetti</a>. Quel sogno legato alla curiosità di cosa c&#8217;è dietro al fascino di un parco divertimenti. Una passione coltivata, alimentata, arricchita a tal punto da trasformarla in una professione. Ed è così che oggi Bruno Lancetti si ritrova a lavorare per la più grande società al mondo costruttrice di montagne russe. Ed è oggi come ieri che lui non ha perso lo stupore di vedere (e provare) le nuove attrazioni che vengono realizzate, dopo lunghe e attente ricerche.</p>
<p>Dai parchi divertimento poi abbiamo messo le mani in pasta con il secondo incontro, quello con <a href="http://youtu.be/b026I0xUEko" target="_blank">Maurizio Toffoli</a>. Una storia la sua che rasenta la fiaba. Ci sono tutti gli elementi. La magia di un mestiere. La fantasia nell&#8217;interpretarlo. La gioia nel condividerlo. Ed è così che la storia del pluripremiato pizzaiolo Maurizio Toffoli ha incantato un&#8217;attenta platea. Ed è così che si è scoperto qual è l&#8217;ingrediente segreto di Maurizio: l&#8217;amore. Per ciò che fa. Per ciò che vuole trasmettere.</p>
<p>La terza tappa di questo viaggio è stata con una straordinaria coppia: <a href="http://youtu.be/pABGdOf2v1o" target="_blank">Silvia Lelli e Roberto Masotti</a>. Con loro, grazie a loro, abbiamo potuto rivivere un percorso professionale e umano illuminato dalla fotografia applicata alle performing arts. Musica, teatro, danza e molto altro ancora. Sono loro, Lelli e Masotti, che hanno trovato la chiave interpretativa per fissare in uno scatto fotografico quelle arti che nascono per il movimento.</p>
<p>A proposito d&#8217;interpretazione abbiamo continuato a parlare di linguaggi nel quarto appuntamento di questo terzo ciclo d&#8217;incontri. In quella serata il linguaggio era quello del corpo e ad accompagnarci in un suggestivo percorso fatto di emozioni, sentimenti, modalità espressive è stata <a href="http://youtu.be/teP9LfS47Vs" target="_blank">Isabella Moro</a>. Con lei, con la sua passione per la danza, con la sua professionalità legata alla danza educativa, abbiamo messo a fuoco l&#8217;importanza di essere in grado di comunicare sé stessi attraverso il proprio corpo.</p>
<p>Infine, giovedì 31 ottobre, abbiamo volato. In compagnia di <a href="http://youtu.be/J1Ry1rhJIeM" target="_blank">Giancarlo Grinza</a>, campione italiano di volo a vela, siamo saliti con la fantasia a bordo del suo aliante per compiere un volo lassù nel cielo dove l&#8217;unico rumore è il battito del proprio cuore. Un perfetto finale per un&#8217;edizione de &#8220;Il mecenate d&#8217;anime approda a Venezia&#8221; che ha saputo apportare ancora una volta una testimonianza concreta di quante persone in gamba animano questo nostro Paese. Aspetto da tenere ben presente. Per ripartire. Per accelerare un nuovo Rinascimento italiano.</p>
<p>Infine un grosso plauso va a chi ha permesso che questo progetto di storytelling trovasse una sua naturale trasposizione live: <strong>Alain Bullo</strong>, direttore dell&#8217;<a href="http://www.londrapalace.com/" target="_blank">Hotel Londra Palace</a> di Venezia, che ha pienamente colto e condiviso lo spirito di questa iniziativa e ha messo a disposizione il prestigioso salotto del Londra Palace che è stato animato dai racconti e dal pubblico di questi incontri. Ed un altro ringraziamento è indirizzato ad <strong>Elena Ferrarese</strong>, ufficio stampa dell&#8217;Hotel Londra Palace, che grazie al suo prezioso lavoro ha saputo comunicare cosa accadeva in queste, magiche, serate.</p>
<p>Andrea Bettini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/11/07/reportage-di-un-viaggio-tra-le-emozioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovedì 24 ottobre il linguaggio del corpo con Isabella Moro</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/18/giovedi-24-ottobre-il-linguaggio-del-corpo-con-isabella-moro/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/18/giovedi-24-ottobre-il-linguaggio-del-corpo-con-isabella-moro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 07:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Londra Palace]]></category>
		<category><![CDATA[il mecenate d'anime]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[isabella moro]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3317</guid>
		<description><![CDATA[“Non c’è una sequenza di passi da rispettare… l’unica cosa da rispettare è la diversa personalità che ogni bambino ha… metterlo nelle condizioni di comunicare con il proprio corpo senza sentirsi minimamente giudicato”. A parlare è Isabella Moro, colei che ormai da anni porta avanti progetti legati al linguaggio del corpo. La storia di una persona che ha fatto della sua passione per la danza un modo per comunicare meglio con gli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p style="text-align: center;">Giovedì 24 Ottobre ore 19.15 &#8211; Hotel Londra Palace, Venezia</p>
<h2 style="text-align: center;">Il mecenate d&#8217;anime</h2>
<p style="text-align: center;">presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">&#8220;Il linguaggio del corpo con Isabella Moro&#8221;</h1>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3318" title="Isabella Moro" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2013/10/isabellamoro.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>“<em>Non c’è una sequenza di passi da rispettare… l’unica cosa da rispettare è la diversa personalità che ogni bambino ha… metterlo nelle condizioni di comunicare con il proprio corpo senza sentirsi minimamente giudicato”</em>. A parlare è <strong>Isabella Moro</strong>, colei che ormai da anni porta avanti progetti legati al linguaggio del corpo. La storia di una persona che ha fatto della sua passione per la danza un modo per comunicare meglio con gli altri.<br />
- &#8211; -</p>
<p>Quarto incontro della 3. Edizione de &#8220;Il mecenate d&#8217;anime approda a Venezia&#8221;, la trasposizione live del format di storytelling nato sul web un paio d&#8217;anni fa, da un&#8217;idea di Andrea Bettini, che racconta le storie di persone apparentemente diverse tra loro, ma tutte accomunate dal talento e dalla passione.</p>
<p>Gli appuntamenti di questa nuova edizione in totale saranno cinque e a questo link <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/levento/" target="_blank">www.ilmecenatedanime.it/levento/</a>potrete trovare l&#8217;intero programma.</p>
<p>Gli incontri saranno ospitati presso l&#8217;<a href="http://www.londrapalace.com/" target="_blank">Hotel Londra Palace </a>in Riva degli Schiavoni 4171 a Venezia. Orario d&#8217;inizio ore 19.15 con ingresso libero. Al termine degli incontri seguirà aperitivo.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Andrea Bettini (autore e curatore del format Il mecenate d&#8217;anime)<br />
mail: radiobet@gmail.com<br />
mob: 348 9121666</p>
<p>Elena Ferrarese (ufficio stampa Hotel Londra Palace)<br />
mail: press@londrapalace.com<br />
mob: 349 6393917</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2013/10/18/giovedi-24-ottobre-il-linguaggio-del-corpo-con-isabella-moro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il linguaggio del corpo &#8211; Isabella Moro</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/13/il-linguaggio-del-corpo-isabella-moro/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/13/il-linguaggio-del-corpo-isabella-moro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[danza]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[isabella moro]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=2665</guid>
		<description><![CDATA[Ci diamo appuntamento davanti alla scuola. Non è ancora orario di uscita, ma il suo corso si conclude prima. Ragion per cui il giardino antistante l’edificio è di un insolita tranquillità. Manca il chiacchiericcio dei genitori in attesa. Mancano le grida e le corse degli alunni in uscita. A muoversi ci sono solo le piante, sospinte da un leggero vento e i pensieri, che non trovano motivo per rimanere immobili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_isabellamoro.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_isabellamoro.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>Ci diamo appuntamento davanti alla scuola. Non è ancora orario di uscita, ma il suo corso si conclude prima. Ragion per cui il giardino antistante l’edificio è di un&#8217;insolita tranquillità. Manca il chiacchiericcio dei genitori in attesa. Mancano le grida e le corse degli alunni in uscita. A muoversi ci sono solo le piante, sospinte da un leggero vento e i pensieri, che non trovano motivo per rimanere immobili.</p>
<p>Alle 15 in punto si apre la porta. Avvolta da un arancione giaccone e con uno zaino sulle spalle, <strong>Isabella Moro</strong> s’incammina verso di me. Il suo passo è armonioso. Il portamento è quasi regale, ma una cosa risalta più di tutte. Il suo sorriso. Con esso elimina ogni imbarazzo e trasmette un forte senso di serenità. Un saluto veloce e poi insieme riprendiamo a camminare come se dovessimo riprendere un discorso in sospeso. Pochi metri e non trattiene la gioia nel raccontarmi le emozioni che ha provato pure oggi.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Isa-Lab.jpg" alt="" title="Isabella Moro - Il linguaggio del corpo" width="320" height="214" class="aligncenter size-full wp-image-2671" /></p>
<p>“<em>Non manca una volta che non esca con qualcosa in più da quelle aule… dovrebbe essere rivisto il termine insegnante o almeno redistribuito tra i bambini e il docente</em>” mi dice mantenendo il suo sorriso e poi conclude: “<em>lasciare la libertà di esprimersi attraverso la danza, la gestualità del corpo, il linguaggio non verbale dovrebbe essere una forma di educazione personale mantenuta per l’intero cammino dell’esistenza di una persona…</em>”.</p>
<p>Isabella entra subito sul tema di quello che sta facendo (molto bene, ndr) oramai da un po’ di anni. Questi suoi progetti di danza educativa che sta portando avanti nelle scuole stanno ricevendo il plauso da parti diverse. Scuola e famiglie si ritrovano di comune accordo nel capire il valore di un approccio comportamentale che non fa leva sulle regole, ma sulla libertà d’espressione del singolo.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Trenino-e1331627214484.jpg" alt="" title="Isabella Moro - Il linguaggio del corpo" width="250" height="167" class="alignright size-full wp-image-2669" />“<em>Io non insegno coreografie… non c’è una sequenza di passi da rispettare… l’unica cosa da rispettare è la diversa personalità che ogni bambino ha… metterlo nelle condizioni di comunicare con il proprio corpo senza sentirsi minimamente giudicato</em>”, mi dice Isabella. E’ proprio dalle sue parole, da come parla di ciò che sta facendo, che si capisce l’amore che mette in tutto ciò. Poi alzando il tono della voce quasi a voler sottolineare l’importanza del concetto aggiunge: “<em>non ci sono movimenti corretti e movimenti sbagliati… quello che fanno è intrinsecamente giusto nel momento stesso che decidono di farlo… non esiste il commento bravo è giusto così nei corsi che faccio</em>”.</p>
<p>Arriviamo davanti ad un bar. Ci sediamo a prendere un caffè e un po’ di quel sole che fa ben sperare in una primavera anticipata. Isabella ha ancora una manciata di minuti da dedicarmi prima di tornare a casa dal suo pargolo. Da più di un anno e mezzo è diventata madre pure lei e questo nuovo ruolo sociale non ha fatto altro che amplificare la sua già elevata sensibilità d’ascolto nei confronti degli altri. A partire proprio dai bambini.</p>
<p>“<em>Certi giorni mi metto lì a guardarlo… rimango rapita da quello che fa… come comunica… i suoni emessi dalla sua bocca… i flessibili movimenti di un corpo completamento elastico… gli sguardi attenti di un occhio mai sazio di scoprire</em>”. Si capisce che proprio questa maternità è un grande regalo per Isabella. E’ come se ora avesse la possibilità di toccare con mano i risultati di ciò che cerca di trasmettere durante i suoi corsi. Certo si avverte anche l’impegno di cosa significhi lavorare e al tempo stesso essere madre. Però anche su questo Isabella sembra aver trovato un suo equilibrio: “<em>non credo di essere una madre apprensiva, ma concentrata sì… nel senso che avendo dei tempi da gestire tra casa e lavoro, quando sono con mio figlio, decido di essere con lui, voglio esserlo al 100%&#8230; è per questo che non dico che mi isolo, ma nemmeno voglio farmi distrarre da continui stimoli che contraddistinguono la vita di tutti noi…</em>”.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Isa-Sorpresi-dallAcqua.jpg" alt="" title="Isabella Moro - Il linguaggio del corpo" width="320" height="214" class="aligncenter size-full wp-image-2675" /></p>
<p>Poi inizia a parlarmi del suo amore per la danza. Amore che è andato oltre alle difficoltà incontrate. Amore che è durato anche quando sembrava che non ci fosse più spazio per lei in quel mondo. Quando un differente lavoro sembrava volergli strappare di dosso la sua passione. Quando le circostanze della vita portano a compiere scelte spesso non semplici da fare. Lei che ha potuto ballare generi diversi di danza, lei che con il suo corpo ha dato forma a ritmi anche lontani tra loro, proprio lei, le sue parole, il suo modo di fare, il suo modo di essere sembra avvicinarsi ad una danza contemporanea dove la regola predominante porta il nome di libertà. Spariscono le conseguenze anche estreme di una competizione sfrenata legate al dover emergere a tutti i costi attraverso la danza. Parlando con Isabella Moro viene meno anche il concetto di prima ballerina. Quello che primeggia sono altri valori. Ad esempio l’unicità di ogni singola persona.</p>
<p>Mi racconta anche di quali sono i suoi progetti. Parte prima ricordando l’esperienza umana fatta anche con un gruppo di anziani. Dove ha dovuto imparare nuove regole di approccio. Dove ha imparato il significato della parola rispetto. Dopodichè invece mi spiega sempre con il suo modo coinvolgente, dato da chi ama ciò che fa, come si vorrebbe anche specializzare su quella fascia di età che attualmente le manca, quella dai zero ai tre anni, periodo della vita che ritiene fondamentale per veicolare una consapevolezza legata alla linguaggio del corpo.</p>
<p>Prima di concludere le chiedo maniera più puntuale di descrivermi in cosa consiste una lezione di danza educativa. Per la prima volta la vedo incerta nel rispondermi. Mi fissa per qualche istante e poi rivolge lo sguardo al cielo e mi dice: “<em>sarebbe come se dovessi descriverti un sogno… risulterebbe qualcosa di incompleto… nei miei corsi c’è musica, ma non rumore… spesso c’è un tema, ma può essere anche accessorio… c’è movimento, ma è privo da costrizione… ci sono dialoghi, ma non è detto parole… c’è un’unica costante… ci sono bambini… tanti… diversi… persone con una differente identità… ognuna  meravigliosa…</em>”.</p>
<p>Alzandosi si congeda e riprende il suo cammino, regalandomi prima un altro suo sorriso. Anch’io riprendo la mia strada con una certezza in più. La bellezza di una persona che ha fatto di una sua passione un modo per comunicare meglio con gli altri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/13/il-linguaggio-del-corpo-isabella-moro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_isabellamoro.mp3" length="7482240" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
