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	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; tempo</title>
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	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
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		<title>La donna che viaggiava nel tempo &#8211; Caterina Borgato</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aveva qualcosa di nordico. I lineamenti. Quegli occhi azzurri che brillavano nel viso. Niente a che vedere con il temperamento. Loquace, sorridente e determinata. L’eccessiva umiltà forse la frenava. Le impediva di gioire completamente di fronte alle sue imprese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
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<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/11/Caterina_Borgato_01-e1321281917399.jpg" alt="" title="La donna che viaggiava nel tempo - Caterina Borgato" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2442" /></p>
<p>Aveva qualcosa di nordico. I lineamenti. Quegli occhi azzurri che brillavano nel viso. Niente a che vedere con il temperamento. Loquace, sorridente e determinata. L’eccessiva umiltà forse la frenava. Le impediva di gioire completamente di fronte alle sue imprese. Non perché fosse un’eroina d’altri tempi o un Marco Polo moderno. Però di cose da raccontare, di mondi da descrivere, di persone da ricordare ne aveva a disposizione.</p>
<p>Il viaggio di <strong>Caterina Borgato</strong> era iniziato fin da subito. Da quando la madre la portava in grembo a visitare terre lontane. La sua era una famiglia di viaggiatori. Di scopritori. Indole che le era stata trasmessa in modo totale, tant’è che per capire a chi assomigliasse dei genitori, non occorreva confrontarne gli elementi fisici, piuttosto chiedere in quali luoghi erano stati.</p>
<p>Mentre mi parlava mi citava nomi per lo più sconosciuti, o quantomeno incontrati in qualche racconto d’avventura. Lo faceva non per stupirmi, ma per condividere. Questo per lei era un dogma. La sacralità della condivisione. Poi comunque non era saccente nel suo modo di raccontare. Tutt’altro. Se mai era coinvolgente. Emozionante. Trascinante. Con le sue parole sia enunciate sia scritte, sapeva trasportare l’interlocutore in viaggio con sé.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/11/Caterina-Borgato-03-e1321282270294.jpg" alt="" title="La donna che viaggiava nel tempo - Caterina Borgato" width="450" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-2450" /></p>
<p>I suoi non erano solo viaggi lontani. Erano dei veri e propri viaggi nel tempo. Come un’antropologa veniva attirata dai quei luoghi ricchi di storia. Storia spesso dimenticata. Dove il valore umano e sociale era dato da tradizioni che solo gli abitanti di quelle terre conoscevano e custodivano gelosamente.</p>
<p>Anche su questo però Caterina sapeva come muoversi. Prima di tutto rispetto. Poi apriva i pori dei suoi sensi per raccogliere quante più possibili emozioni. Ascoltava i silenzi dei deserti. Guardava oltre i confini dei cieli. Annusava i profumi di spezie rare. Si avvicinava a piante mai incontrate fino ad allora, ma soprattutto comunicava con la gente. Con i gesti. Con lo sguardo. Con il cuore.</p>
<div id="attachment_2447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/11/Socotra_02-e1321282087610.jpg" alt="" title="Socotra - Caterina Borgato" width="450" height="337" class="size-full wp-image-2447" /><p class="wp-caption-text">L'isola di Socotra (Yemen) fotografata da Caterina Borgato</p></div>
<p>Come quando mi raccontò di Socotra, l’isola dello Yemen, della quale si era innamorata. Bastarono pochi dettagli per farmi capire i motivi di codesto tanto amore. Un luogo incontaminato, quasi dimenticato. Dove nessuno conosceva la storia di questo posto. Una terra di ricchezze antiche. Un paesaggio alieno. Un regno delle leggende. Un patrimonio botanico, ma in particolar modo una culla di umanità. Umanità data da tutti gli abitanti del luogo.</p>
<p>Le parole con le quali Caterina descriveva quest’isola, sembravano quelle di un narratore che aveva vissuto pienamente un’esperienza, che andava al di là della parentesi legata al viaggio.</p>
<p>Ecco qual era l’elemento catalizzante di questa donna: la temporalità. Il suo viaggio non si concludeva con il ritorno. Il suo viaggio continuava con le sue descrizioni e nello stesso modo era iniziato, ancor prima di arrivare nel luogo da visitare. Mettendo insieme brandelli di storia, Caterina Borgato, poteva così viaggiare nel tempo. Far viaggiare nel tempo. Non aveva bisogno di chissà quali strane macchine per far ciò, ma tanta curiosità e voglia di scoprire.</p>
<div id="attachment_2453" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/11/Socotra_01-e1321282467929.jpg" alt="" title="Socotra - Caterina Borgato" width="450" height="299" class="size-full wp-image-2453" /><p class="wp-caption-text">Un'altra immagine di Socotra immortalata da Caterina Borgato</p></div>
<p>Un altro elemento che si denotava in lei era lo spirito di tolleranza. Aveva incontrato troppe culture, troppe persone così diverse e lontane tra loro per non capire che sarebbe stato stupido la mancanza di rispetto. Era anche per questo che non sopportava l’ignoranza. L’ignoranza di coloro che non aprivano la mente al confronto con gli altri.</p>
<p>Ogni tanto sul suo taccuino annotava qualcosa. Questo le accadeva sempre che fosse in viaggio o meno. Era un modo per fissare dei ricordi. Era un modo anche per appuntare nuovi stimoli. Perché lei era in continuo movimento. Con il pensiero. Con il fisico. Ragion per cui il mezzo che prediligeva per gli spostamenti nei suoi viaggi erano i piedi. Spostamenti lenti che le permettevano di immortalare nella sua memoria tutto ciò che le accadeva attorno.</p>
<p>Passionalità e ratio messi insieme. L’equilibrio raggiunto da Caterina. Lei che amava programmare, per poi partire, ma comunque per poi ritornare. D’altronde lei era la donna che viaggiava nel tempo e in questa circolarità di azioni, il suo viaggio non trovava fine.</p>
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		<title>Avanti Tutta – Simone Perotti</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 21:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvistamenti]]></category>
		<category><![CDATA[avanti tutta]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
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		<category><![CDATA[downshifting]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ venerdì. Sono da poco trascorse le 11 e mentre una miriade di persone sbuffano intrappolati nel traffico o in ufficio, lui rientra in casa dopo aver terminato di seminare nel suo orto.

Siamo nell’entroterra ligure, nella splendida Val di Vara e il lui in questione è Simone Perotti. Uno scrittore, un’amante del mare, un amico e un rivoltoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ venerdì. Sono da poco trascorse le 11 e mentre una miriade di persone sbuffano intrappolati nel traffico o in ufficio, lui rientra in casa dopo aver terminato di seminare nel suo orto.</p>
<p>Siamo nell’entroterra ligure, nella splendida Val di Vara e il lui in questione è <strong><a href="http://www.simoneperotti.com/" target="_blank">Simone Perotti</a></strong>. Uno scrittore, un’amante del mare, un amico e un rivoltoso.</p>
<p>Un rivoltoso perché è colui che oramai da ben tre anni e mezzo ha compiuto un gesto radicale. E’ sceso dal teatrino del Mangiafuoco e ha iniziato a vivere la sua vita.</p>
<p>In questo suo cammino verso l’essenza dell’essere umano, lo rincontro oggi per parlare di <a href="http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/avanti-tutta.php" target="_blank"><strong>Avanti Tutta</strong></a>, il saggio che va a completare la sua trilogia sulla libertà. Trilogia iniziata con <a href="http://www.ilmecenatedanime.it/2009/10/14/simone-perotti-adesso-basta/" target="_blank">Adesso Basta</a> e continuata con il romanzo <a href="http://ilbetta.blogspot.com/2010/10/gli-uomini-senza-vento-di-simone.html" target="_blank">Uomini Senza Vento</a>.</p>
<p>“<em>Avanti Tutta è la testimonianza che la scelta che ho fatto è percorribile… che non è utopistico vivere senza seguire lo schema lavoro-guadagno-spendo… quella che sto vivendo è un’esperienza meravigliosa… è una sensazione mistica… ora ho il tempo di fare quello che voglio… anche quello di perdere tempo…</em>”, così mi racconta Simone della sua esistenza da uomo libero.</p>
<p>Il sottotitolo di Avanti Tutta è &#8211; Manifesto Per Una Rivolta Individuale – ed è proprio su questo primo punto che ci soffermiamo: “<em>… innanzitutto parlo di rivolta e non di rivoluzione… rivolta è cambiare il proprio punto di osservazione… mettere in discussione certi clichè dati per assodati e veritieri… e poi parlo di individuale perché il cambiamento parte proprio dall’individuo, dal singolo… lo so si fa fatica a uscire da questa cultura cattolica/marxista… ma è finito il tempo dell’attesa… l’attesa che arrivi qualcuno che agisca al posto nostro… basta con il delegare… cerchiamo di colmare quella mancanza di responsabilità individuale… siamo un popolo in gamba a parlare, a vagheggiare, a chiacchierare di cambiamento… ma è giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti… occorre agire</em>”.</p>
<p>Il mettere su carta, attraverso due saggi e un romanzo, questa visione di libertà di Simone Perotti ha creato un’interessante dibattito attorno al downshifting: “<em>… da quando ho fatto questa scelta individuale e l’ho raccontata attraverso i miei libri mi sono piacevolmente ritrovato di fronte a due situazioni… la prima è che oggi c’è una nuova consapevolezza… fino a qualche anno fa era impensabile una cosa così… lasciare il lavoro… sto incontrando sempre più persone che anch’esse hanno fatto questo passo o sono in procinto di farlo… questa è l’onda lunga del cambiamento, vuol dire uscire da una situazione di stallo… poi invece mi sono scontrato con diversi detrattori di quello che ho fatto… spesso una contrapposizione con toni molto accesi… e questo credo che sia la prova che la questione tocchi nel vivo… tutti</em>”.</p>
<p>E’ molto chiaro il pensiero di Simone riguardo all’attuale situazione socio-economica mondiale: “<em>… il sistema è fallito… siamo stati drogati per un trentennio… ci hanno fatto credere che si poteva crescere in misura esponenziale… che saremmo diventati tutti ricchi e avremmo potuto vivere nel pieno benessere consumistico… invece tutti questi proventi sono stati bruciati, cancellati da un sistema economico volutamente alterato…</em>”.</p>
<p>Simone Perotti parla di tutto ciò in maniera concreta, priva di slogan accattivanti o di prese di posizioni esclusivamente ideologiche. Questa cosa colpisce, soprattutto se paragonata a come viene interpretato il cambiamento quotidianamente: “<em>… la politica, il mondo dei media, tratta il cambiamento come delle mode… come qualcosa di folcloristico… una stramberia che qualcuno si è inventato… mentre io sto pensando a come vivere in modo diverso… a trovare un’alternativa sostenibile a ciò che ritengo finto e che non mi appartiene più… nessuno parla di cambiamento in termini di redistribuzione della ricchezza in modo diverso… di un nuovo approccio al lavoro… questi sono i temi che dovrebbero essere affrontati da governi lungimiranti e da un’informazione che informa</em>”.</p>
<p>Intanto la vita di Simone scorre come un fiume in piena. Scrittura, corsi di vela e anche sculture di legno, quest’ultima una passione che oggi trova una sua espressione di fattibilità grazie alla gestione del suo tempo e che ha voluto omaggiare con una mostra a Milano insieme ad un’altra giovane artista, la pittrice <a href="http://www.deodato-arte.it/ita/detailartista.asp?art=MANUELA%20MANES" target="_blank">Manuela Manes</a>.</p>
<p>Prima di congedarmi mi viene spontaneo augurare un “buon fine settimana” a Simone. Mi accorgo immediatamente della gaffe. Simone Perotti non ha più bisogno di aspettare il fine settimana per vivere, per lui ogni giorno è un giorno di festa.</p>
<div id="attachment_1906" class="wp-caption aligncenter" style="width: 203px"><a href="http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/avanti-tutta.php" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1906" title="AVANTI TUTTA Simone Perotti" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/03/Simone_Perotti_Avanti_Tutta-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina di AVANTI TUTTA di Simone Perotti, edito da Chiarelettere</p></div>
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