<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; idea</title>
	<atom:link href="http://www.ilmecenatedanime.it/tag/idea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilmecenatedanime.it</link>
	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Oct 2014 10:29:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>La Principessa del Velo – Argentina Verderame</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/12/11/la-principessa-del-velo-argentina-verderame/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/12/11/la-principessa-del-velo-argentina-verderame/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 08:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia delle Belle Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina Verderame]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Don Francesco Amoroso d'Aragona]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Molaro]]></category>
		<category><![CDATA[happening]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[performer]]></category>
		<category><![CDATA[principessa]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentazione]]></category>
		<category><![CDATA[velo]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=3038</guid>
		<description><![CDATA[La sua storia potrebbe essere il frutto di un racconto passato. Ci sono principi, misteri, coincidenze, ragione e passione. C’è una città che è la culla dell’energia vitale, Napoli. C’è né un’altra in continua sospensione tra sogno e realtà, Venezia. C’è pure un nome che sembra piuttosto lo pseudonimo di un’artista, Argentina. Come quella terra che forse proprio il nonno desiderava raggiungere e che alla figlia aveva assegnato come nome, se non fosse che un tragico incidente gliela strappò con troppo anticipo. Il nome viene tramandato. E la prima femmina ad arrivare è proprio lei, Argentina Verderame.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina_Verderame.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina_Verderame.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>La sua storia potrebbe essere il frutto di un racconto passato. Ci sono principi, misteri, coincidenze, ragione e passione. C’è una città che è la culla dell’energia vitale, Napoli. C’è né un’altra in continua sospensione tra sogno e realtà, Venezia. C’è pure un nome che sembra piuttosto lo pseudonimo di un’artista, Argentina. Come quella terra che forse proprio il nonno desiderava raggiungere e che alla figlia aveva assegnato come nome, se non fosse che un tragico incidente gliela strappò con troppo anticipo. Il nome viene tramandato. E la prima femmina ad arrivare è proprio lei, <strong><a href="http://www.gigarte.com/iscritto/index.php?id=4500" target="_blank">Argentina Verderame</a></strong>.</p>
<div id="attachment_3042" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.gigarte.com/iscritto/index.php?id=4500" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina_Verderame_Mistero-288x300.jpg" alt="" title="La principessa del velo - Argentina Verderame - Mistero" width="288" height="300" class="size-medium wp-image-3042" /></a><p class="wp-caption-text">Mistero di Argentina Verderame</p></div>
<p>Tutto ciò sembra il frutto di un’arguta fantasia se non fosse che Argentina Verderame esiste e tutto ciò che si è creato attorno a lei pure esiste. Forse proprio ciò che lei è oggi non è altro che la sintesi di un percorso dove arte ed esistenza si intrecciano in maniera indissolubile, scardinando confini naturali e sovrapponendo l’essere a ciò che fa.</p>
<p>Argentina questo lo sa bene, lei che nasce pittrice, lei che a fatica riesce a contenere il suo estro artistico. Il termine ribelle le viene insignito durante il suo percorso all’<a href="http://www.accademiadinapoli.it/" target="_blank">Accademia delle Belle Arti di Napoli</a> per approfondire le tematiche della pittura e della scenografia. Ma non è un termine consono a lei. Lei che si diploma con il massimo dei voti e che il suo anticonformismo non è il frutto di bizzarrie, piuttosto semmai di una sua personale sensibilità nell’interpretare tutto ciò che è arte. In primis la vita.</p>
<p>Dopo gli studi fa la sua prima mostra personale. E’ un principe a sostenerla. Don Francesco Amoroso d’Aragona diventa il suo mecenate. E’ un successo. Un successo di quelli che a molti potrebbe far intendere di essere arrivati, non certo per lei però. Argentina la cui esistenza è costellata d’incontri, con luoghi, con persone, che le indirizzeranno la vita in direzioni inaspettate, non può accontentarsi di un successo seppur meritato così immediato.</p>
<p>Ed è proprio in un luogo. In una chiesa sconsacrata nel pieno centro storico di Napoli che le nasce un primo desiderio, apparentemente non significante, ma che invece rappresenterà il punto di una nuova partenza. Sente la necessità di dover allestire quello spazio, di fornirgli una veste diversa e il bianco, il bianco del velo di una sposa, è l’elemento che dovrà ridare nuova luce a quel luogo. Ma trovare così tanto materiale per fare ciò non è cosa semplice, soprattutto se non si dispone di ingenti risorse economiche. Ma è il fato, oppure la determinazione nel realizzare ciò, permette ad Argentina di fare un altro incontro, quello con lo stilista <a href="http://www.giannimolaro.it/" target="_blank">Gianni Molaro</a>, che s’innamora della sua idea. Argentina non deve aggiungere altro, dopo qualche mese si ritrova con quattrocento metri di velo da sposa.</p>
<div id="attachment_3045" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://www.gigarte.com/iscritto/index.php?id=4500" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina_Verderame_Napoli-225x300.jpg" alt="" title="La principessa del velo - Argentina Verderame" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-3045" /></a><p class="wp-caption-text">La sposa dell'arte a Napoli presso l'Accademia delle Belle Arti di Argentina Verderame</p></div>
<p>A fatica riesce a ricomporlo nella sua stanza da letto dopo averne preso visione. I dubbi su come tagliare quel lungo velo per allestire la Chiesa durano poco. Quel velo assume subito un significato diverso per Argentina. Rappresenta lo strumento per esprimere la sua creatività. Le trasparenze di quel dono, non sono altro che l’essenza di ciò che Argentina può esprimere. Il velo non viene tagliato, ma indossato come fosse il costume per mettere in scena la sua vita. Argentina inizia allora una serie di happening in giro per il mondo. Ogni pezzo di quel velo rappresenta una parte di sé. Un incontro. Una storia accaduta. Un’altra che può accadere. In questo più o meno svelarsi, Argentina racconta qualcosa di sé. Quel velo è il testimone dei suoi viaggi. Quel suo sposarsi con l’umanità.</p>
<p>E’ un peregrinare artistico quello di Argentina. Anche Venezia sembra solo un tappa di questo suo lungo viaggio. Invece qui accade ciò che forse rende ancora più straordinaria la sua storia. Ascolta il consiglio di un amico fotografo che la invita a vivere più intensamente quella città, di entrare più in simbiosi con quel luogo, di scoprirne le bellezze architettoniche. Per Argentina sembra una cosa irraggiungibile. Senonché ancora una volta gli incontri sono l’elemento che invertono ogni forma di probabilità matematica. E’ un uomo che di Venezia conosce ben i segreti a far sì che i palazzi sul Canal Grande si spalanchino alla creatività di Argentina. Per lei tutto ciò rappresenta un altro importante tassello per condividere la sua espressività artistica. Il legame con la città si rafforza. Tant’è che proprio quelle calli e quei ponti, sembrano la naturale scenografia per le rappresentazioni di Argentina.</p>
<div id="attachment_3047" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.gigarte.com/iscritto/index.php?id=4500" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina-Verderame-Il-sogno-diventa-realtà-e1355215049545.jpg" alt="" title="Argentina Verderame - Tra il sogno e la realtà" width="435" height="286" class="size-full wp-image-3047" /></a><p class="wp-caption-text">Tra il sogno e la realtà. Happening di Argentina Verderame presso l'Hotel Savoia Jolanda a Venezia</p></div>
<p>Ma il viaggio di Argentina non finisce qui. Seppur ora si divida tra Venezia e Napoli, è l’intero mondo il suo palcoscenico. Il viaggio della principessa del velo continua. D’altronde è una storia epica e come tale non può aver termine. Al massimo può diventare leggenda.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/12/11/la-principessa-del-velo-argentina-verderame/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Argentina_Verderame.mp3" length="5405184" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Italianman in New York &#8211; Luca Colnaghi e Cristina Villa</title>
		<link>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/20/italianman-in-new-york-luca-colnaghi-e-cristina-villa/</link>
		<comments>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/20/italianman-in-new-york-luca-colnaghi-e-cristina-villa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[cristina villa]]></category>
		<category><![CDATA[ditour viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[grande mela]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[iNewYork]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[luca colnaghi]]></category>
		<category><![CDATA[mabroqueens]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[tour]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[visitare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilmecenatedanime.it/?p=2680</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono modi diversi per vivere New York. Guardando dei film, se ci si limita alla vasta scelta cinematografica ambientata nella Grande Mela. Entrando in un film, se la si visita come un grande set hollywoodiano. Girando un film, se si è ben attrezzati di videocamera e macchina fotografica per testimoniare quanto visto agli amici al ritorno in patria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_inewyork.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_inewyork.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>Ci sono modi diversi per vivere New York. Guardando dei film, se ci si limita alla vasta scelta cinematografica ambientata nella Grande Mela. Entrando in un film, se la si visita come un grande set hollywoodiano. Girando un film, se si è ben attrezzati di videocamera e macchina fotografica per testimoniare quanto visto agli amici al ritorno in patria.</p>
<p>Per un italiano che arriva per la prima volta nel cuore del mondo ci sono poi delle altre componenti. La visita a tappe obbligatorie come la Fifth Avenue, Central Park e Times Square. Negozi e grandi catene distributive dove far ricettacolo di acquisti su commissione di amici e parenti. Il mangiare, ed ecco che si stilano lunghe liste di ristoranti e ristorantini vari dove per un motivo o per un altro è doveroso andare. D’altronde lo hanno fatto tutti i nostri predecessori. Perché non farlo?</p>
<p>Però esiste anche un approccio diverso di scoperta della città, che non rinuncia all’italianità dello spirito senza per questo cadere in cliché oramai consolidati. Il tutto va sotto il nome di <a href="http://www.inewyork.it/" target="_blank"><strong>iNewYork</strong></a> e a pensarlo sono due giovani compatrioti: <strong>Luca Colnaghi</strong> e <strong>Cristina Villa</strong>.</p>
<p><a href="http://ditourviaggi.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Luca_Cristina-3-of-8.jpg" alt="" title="Luca Colnaghi e Cristina Villa - iNewYork" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2683" /></a></p>
<p>La storia di questi ragazzi è significativa, nonché dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno della veridicità del sogno americano. Lui negli Stati Uniti per un dottorato in Medicina Molecolare prima e come ricercatore in Neuroscienze alla Columbia University dopo. Lei laureata in lingue e pubbliche relazioni, dopo uno stage in Italia, ora lavora per un’agenzia di comunicazione statunitense che lancia grandi marchi europei nella terra a stelle e strisce.</p>
<p>Fin qui potrebbe apparire come una delle tante storie di cervelli in fuga. Invece la cosa ha dei connotati ben differenti. Dopo una vacanza a New York, i due intraprendenti protagonisti sentono l’esigenza di fare un’esperienza all’estero più completa. Nessun abbandono della terra natia. Nessuna rivalsa nei confronti del vecchio stivale. Solo una voglia di provare qualcosa di diverso, accompagnata da una grande dose di entusiasmo.</p>
<p>Iniziata la vita newyorkese si presenta fin da subito ciò che poi gli farà scaturire un’idea. Parenti e amici vogliono andare a trovarli. La scusa della lontananza esiste, ma c’è l’occasione pure di visitare il centro nevralgico del mondo. Ecco che vengono sommersi di richieste. Dove alloggiare, cosa visitare, cosa valga veramente la pena vedere. E’ così che per far fronte a questi quesiti, dopo un po’ Luca e Cristina pensano di realizzare un <a href="http://www.inewyork.it/" target="_blank">sito internet</a> dove raccogliere gran parte delle informazioni che sistematicamente gli vengono domandate.</p>
<p><a href="http://ditourviaggi.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Luca_Cristina-5-of-8.jpg" alt="" title="Cristina Villa - iNewYork" width="450" height="300" class="aligncenter size-full wp-image-2685" /></a></p>
<p>La cosa funziona. Non bene, ma benissimo. Praticamente è un successo. Quella prima piattaforma web, non solo soddisfa le curiosità di un cerchio ristretto di conoscenze, ma nel giro di poco tempo arriva a toccare punte di ventimila visite al mese. Tutto questo perché Luca e Cristina riescono non solo a dare informazioni sulla città, ma affilarne la qualità, impostando il tutto su proporre cose che loro stessi fanno. Insomma proporre una New York non da semplici turisti, ma da italiani che vi abitano.</p>
<p>E’ così che <a href="http://www.inewyork.it/" target="_blank">iNewYork</a> in poco tempo diventa un punto di riferimento informativo per tutti quegli italiani che vogliono organizzare una visita a New York, ma allo stesso tempo per coloro che vivono in Italia, e nostalgici di questa metropoli, vogliono tenersi aggiornati su tutto ciò che accade là.</p>
<p>Ecco che l’intuizione di Luca e Cristina si è trasformata in qualcosa di concreto. Un progetto che continua ad evolvere ed aumentare di valore e d’interesse, tant’è che ora hanno assunto anche una persona che li aiuti nell’evadere le continue richieste.</p>
<p><a href="http://ditourviaggi.com/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/Luca_Cristina-8-of-8-200x300.jpg" alt="" title="Luca Colnaghi - iNewYork" width="200" height="300" class="alignright size-medium wp-image-2688" /></a>Ma l’iniziativa di questi due ragazzi italiani ha anche un’altra particolarità. E’ pregna di passione, nel senso che entrambi hanno messo qualcosa di loro in iNewYork. Un esempio su tutti, l’amore per la bicicletta di Luca – “<em>la prima cosa che ho comprato dopo il materasso</em>” mi racconta – ha fatto scaturire l’idea di proporre escursioni su due ruote della città. Ed ecco che in 3/4 ore permettono ai turisti italiani di vivere quasi tutte le facce di New York, pedalando per quello che loro hanno nominato il percorso <a href="http://ditourviaggi.com/portfolio/tour-in-bici-mabroqueens/" target="_blank">MabroQueens</a>. E qui le sensazioni vanno ben oltre ad ogni immaginario cinematografico. Respirando l’odore dei cibi dei diversi quartieri in bicicletta, si ha la possibilità di scoprire una città che difficilmente le guide tradizionali riuscirebbero a descrivere.</p>
<p>Ora Luca e Cristina che continuano comunque le loro rispettive carriere come ricercatore lui e nell’ambito della comunicazione lei, hanno entrambi un desiderio. Visto come il tutto è nato e cresciuto in maniera spontanea, ma allo stesso tempo ben strutturato e con risultati invidiabili, vorrebbero fare un ulteriore passo in avanti. Consolidando ulteriormente la loro presenza su New York, come riferimento per tutti quegli italiani che vogliono raggiungere la Grande Mela, dopodiché allargarsi agli interi Stati Uniti, perché come già mi anticipa Luca: “<em>… ho già individuato una serie di itinerari fuori New York, che io e Cristina abbiamo già fatto, che potrebbero fare innamorare ancora di più gli italiani di questa nazione…</em>”.</p>
<p>Intanto proprio Cristina coltiva il sogno di creare un vero brand forte e conosciuto da tutti in Italia, che propone viaggi alternativi negli States. Sarà per sua deformazione professionale, ma mi sa che ha buone probabilità di riuscirci.</p>
<p>Per il momento è tutto qui da New York. A voi la linea Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilmecenatedanime.it/2012/03/20/italianman-in-new-york-luca-colnaghi-e-cristina-villa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/03/ilmecenatedanime_inewyork.mp3" length="6465024" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
