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	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; creazioni</title>
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	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
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		<title>Le borse di Silvia Spelta</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 08:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella notte la terra tremava a Carpi. Era l’inizio. Avrebbe continuato a farlo nei giorni a seguire. Brevi ma interminabili momenti. Sufficienti comunque a rendere straordinario tutto ciò che prima appariva normale nella sua quotidiana ripetizione. In questo staccarsi di calce dai muri e serenità dai cuori, si cercava di ritrovare la normalità di fronte ad una situazione irreale. Quanto accaduto inesorabilmente segnava l’esistenza di chi si era trovato a sua insaputa protagonista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
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<p>Quella notte la terra tremava a Carpi. Era l’inizio. Avrebbe continuato a farlo nei giorni a seguire. Brevi ma interminabili momenti. Sufficienti comunque a rendere straordinario tutto ciò che prima appariva normale nella sua quotidiana ripetizione. In questo staccarsi di calce dai muri e serenità dai cuori, si cercava di ritrovare la normalità di fronte ad una situazione irreale. Quanto accaduto inesorabilmente segnava l’esistenza di chi si era trovato a sua insaputa protagonista.</p>
<p>La fragilità dell’esistenza. La precarietà della vita. Ma c’è qualcos’altro fortunatamente. C’è una spinta. Un risveglio di una consapevolezza. Una nuova lettura del tempo che scorre, dove la passione trova concretezza nel fare e il fare tramuta le idee in opere.</p>
<p><a href="http://speltasilvia.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/09/DSCF4660.jpg" alt="" title="Silvia Spelta" width="240" height="320" class="alignleft size-full wp-image-2875" /></a>In questo scenario <strong><a href="http://speltasilvia.blogspot.it/" target="_blank">Silvia Spelta</a></strong> timidamente mi si avvicina. E’ La timidezza del non voler recare disturbo, ma che viene superata credendo in ciò che si fa. Come quando si vuole condividere un sogno o semplicemente raccontare una storia accaduta.</p>
<p><a href="http://speltasilvia.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/09/Daniela-225x300.jpg" alt="" title="Le borse di Silvia Spelta" width="225" height="300" class="alignright size-medium wp-image-2877" /></a>Mentre l’udito cattura le sue parole, lo sguardo viene rapito da un oggetto. E’ una borsa che dalla spalla destra le scivola lungo il fianco, quasi ad essere un tutt’uno con il suo corpo. Forse così è. Una sua estensione fisica, ma ancor di più creativa. Ad un certo punto le frasi da lei pronunciate trovano proprio in quella borsa il suo naturale capolinea. Materiali di recupero, originalità e stile. “<em>Io penso alla donna che la indosserà…</em>”. Non deve aggiungere altro, sono già testimone di tutto ciò. Si capisce che come quella borsa ben rappresenta lei, il suo estro, il suo carattere, così deve essere per quelle che realizza per le sue clienti.</p>
<p>Il percorso di Silvia è il percorso di chi comunque si è sempre confrontato con la ricerca di soluzioni creative alle richieste più disparate. Lei è una stilista, che ha fatto della sua interpretazione dello stile una libera professione. Preziosa consulenza che trova poi realizzazione nel campionario di aziende diverse. Oltre a ciò però Silvia ha avvertito una necessità, quella di mettersi alla prova con una propria linea di prodotti. Fuori da logiche di mercato. Lontana da marchi che spesso vorrebbero imporre invece che interpretare i gusti delle persone.</p>
<p><a href="http://speltasilvia.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/09/bimbi-050.jpg" alt="" title="Le borse di Silvia Spelta" width="320" height="240" class="aligncenter size-full wp-image-2879" /></a></p>
<p>La borsa di una donna è un oggetto di culto per il mondo femminile e di mistero per quello maschile, ignaro e incredulo quest’ultimo per via di tutto ciò che può essere presente e contenuto in essa. Le borse manualmente realizzate da Silvia hanno un ulteriore elemento caratterizzante: la personalità. Una personalità che come per gli individui è diversa l’una dalle altre. In taluni casi risponde alla praticità della sua utilizzatrice, mettendo a disposizione numerose e diversificate tasche. In altri invece è la donna sognatrice che può soddisfare le sue esigenze, con ampie dimensioni e flessibilità in fase di realizzazione. E’ la sensibilità di Silvia comunque a catturare il gusto e i desideri delle sue interlocutrici.</p>
<p><a href="http://speltasilvia.blogspot.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/09/DSCN0122-e1346661436552.jpg" alt="" title="Le borse di Silvia Spelta" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-2882" /></a>Una Silvia che da animalista convinta utilizza capi usati o pelle scartata per difetti vari per le sue borse in pelle. E’ così che si aggira per i mercatini e i negozi di usato per recuperare ciò che le può essere d’aiuto nelle sue interpretazioni artigianali.</p>
<p>Le parole di Silvia continuano a scorrere, fissandone il pensiero in maniera energica e coerente. Anche le difficoltà di fare qualcosa che la rappresenti, soccombono alla sua irruente creatività.</p>
<p>Al termine dell’incontro nel girarsi per poi allontanarsi scorgo un altro elemento. Complice il raggio di sole fuoriuscito da una nuvola di passaggio, sulla sua borsa prende evidenza un piccolo quadrifoglio con una fogliolina rossa. Anticipa il suo arrivederci con una spiegazione: “<em>… è un logo che ho creato e il rosso rappresenta la passione che metto in ciò che faccio</em>”. Dopodiché ci lasciamo, senza darci un appuntamento, entrambi sicuri però che ci rincontreremo.</p>
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		<title>Il parrucchiere chef &#8211; Paolo D&#8217;Agostino</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palermo pieno centro. A due passi dal Teatro Massimo il luogo della creazione. Stili, tagli, pieghe e colori. Forbici, spazzole, pettini e phon. Fin qui tutto normale. Anche l’insegna all’esterno “Hair Gallery”, attesta la tipologia di negozio. Se non fosse che tra book di capelli spuntano libri di cucina e il titolare oltre ad essere un’artista nell’ambito dell’acconciatura, ha pure una passione tutt’altro che nascosta.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
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<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Ilmecenatedanime_Paolo_DAgostino.mp3"><em>Scarica la storia (mp3)</em><strong> </strong></a><strong> </strong></p>
<p>Palermo pieno centro. A due passi dal Teatro Massimo il luogo della creazione. Stili, tagli, pieghe e colori. Forbici, spazzole, pettini e phon. Fin qui tutto normale. Anche l’insegna all’esterno “Hair Gallery”, attesta la tipologia di negozio. Se non fosse che tra book di capelli spuntano libri di cucina e il titolare oltre ad essere un’artista nell’ambito dell’acconciatura, ha pure una passione tutt’altro che nascosta.  E’ lui <strong>Paolo D’Agostino</strong>, che affascinato dalla buona cucina, intrattiene gli ospiti del suo salone con specialità culinarie tra una pausa pranzo e l’altra.</p>
<p>40 anni, 100 kg, 173 cm, 3 figli e una moglie (bellissima come ci tiene a sottolineare lui) sono i suoi numeri. Passione e amore per la vita invece gli elementi distintivi.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostinio_03-e1326184536584.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostinio - Il parrucchiere chef" width="450" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-2537" /></p>
<p>Per capire meglio chi è Paolo D’Agostino, occorre innanzitutto ripensare ai profumi. Quelli della domenica. Quelli che fuoriescono  dalle cucine e si diffondono per gli androni dei condomini. Gli odori che rendono differenti un posto da un altro. Dopodichè bisogna perdersi nei mercati rionali. Farsi catturare dal colore delle verdure, le grida dei pescatori  e la qualità di antiche macellerie. Infine essere curiosi. Assaggiare tutto, chiudendo gli occhi e dilatando le papille gustative.</p>
<p>Se tutto ciò non fosse ancora sufficiente, occorre un traghettatore che ci accompagni alla riscoperta del piacere del gusto e in tal senso Paolo D’Agostino è la guida ideale. Perché come per il taglio di capelli di una persona, anche per il cibo entra nell’animo delle cose. “<em>Non si può fare lo stesso taglio in persone diverse, così non è possibile lasciare alla casualità la preparazione di un piatto</em>” mi dice fermamente senza però dimenticare l’umiltà che lo porta continuamente ad imparare nuove cose.</p>
<p>Non farsi travolgere dalla banalità è il suo motto. La selezione la sua regola. E’ per questo che rimane compiaciuto quando i piatti dei suoi ospiti rimangono vuoti tanto quanto dal sorriso ricevuto per un nuovo taglio realizzato.</p>
<p>Paolo D’Agostino è intransigente nei confronti della qualità. Sarà per questo che se deve preparare dei paccheri al ragù di cinghiale per gli amici, ricetta che secondo lui richiede una particolare ricotta di fuscella, non ci pensa due volte a raggiungere Marineo per recuperare quell’ingrediente che poi risulterà l’essenza stessa di quel piatto.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostino_02-e1326184797293.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostino - Lo chef parrucchiere" width="280" height="186" class="alignleft size-full wp-image-2540" />Il suo è un approccio di vita. Iniziato più di vent’anni fa quando da garzone, piano piano è diventato titolare del suo salone, sperimentando nuovi tagli e prestando attenzione alla personalità di ogni singola cliente. “<em>E’ il senso che tu dai alla vita… io mi lascio affascinare e poi queste cose cerco di trasferirle</em>”, mi racconta entusiasta. E’ in questa sua visione totale delle cose, che Paolo applica alla perfezione nel taglio dei capelli, ma allo stesso tempo nella cucina. Lo sanno bene chi frequenta il suo negozio, uno spazio polivalente, dove oltre ad essere una galleria per i capelli è diventato uno spazio espositivo per artisti o per la realizzazione di particolari serate a tema, come quella recente legate allo Yoga, con naturalmente la cucina di qualità che imperversa in tutto ciò.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostino_01-e1326184989532.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostino" width="280" height="186" class="alignright size-full wp-image-2542" />Paolo D’Agostino mentre divulga alla propria clientela le sue conoscenze legate alla differenti tipologie di carni, ai vini migliori da abbinare o ai nuovi consigli culinari che dopo aver ricevuto ha studiato e fatto suoi, si cimenta anche nella realizzazione di questi piatti. Per il momento gli unici fortunati a poter degustare le prelibatezze da lui preparate sono gli amici, ma un giorno chissà magari tra una decina d’anni o forse meno, magari aprirà un ristorante per allietare anche i palati di tutti. Ma anche in questo caso ci saranno delle regole da rispettare come dice lui: “<em>… aprendo le finestre del locale si possa vedere il mare</em>”. Già perché comunque il contesto conta. Eccome se conta.</p>
<p>Staremo a vedere, certo che non sarebbe male come si fa in taluni casi per un taglio di capelli, sfoggiare quel “faccia lei” anche alla richiesta di cosa si vuole mangiare. Il risultato con Paolo D’Agostino sarebbe garantito.</p>
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