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	<title>Il mecenate d&#039;anime &#187; cibo</title>
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	<description>Storytelling by Andrea Bettini</description>
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		<title>Dalla Russia con passione &#8211; Elena Cadic</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 13:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non me l’avesse detto con quel suo tono pacato, ma intrigante, difficilmente le avrei creduto. Però alla fine tutto quadrava. Perciò anche quella corsa fatta sui colli berici con Putin non solo ci stava, ma era una conferma che tutto può accadere se la costruzione del proprio percorso di vita è ben sostenuta da determinazione, preparazione ed elasticità mentale. Se a ciò si aggiungono delle passioni coltivate e una buona dose di curiosità, le parole di Elena Cadic non sono altro che la testimonianza che “si può fare”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
<audio src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Elena_Cadic_FashionForchetta.mp3" controls="controls">Il tuo browser non supporto elementi audio</audio><br />
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<p>Se non me l’avesse detto con quel suo tono pacato, ma intrigante, difficilmente le avrei creduto. Però alla fine tutto quadrava. Perciò anche quella corsa fatta sui colli berici con Putin non solo ci stava, ma era una conferma che tutto può accadere se la costruzione del proprio percorso di vita è ben sostenuta da determinazione, preparazione ed elasticità mentale. Se a ciò si aggiungono delle passioni coltivate e una buona dose di curiosità, le parole di <strong><a href="http://www.fashionforchetta.it/" target="_blank">Elena Cadic</a></strong> non sono altro che la testimonianza che “si può fare”.</p>
<div id="attachment_3017" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://www.fashionforchetta.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Elena-Cadic-Fashion-Forchetta-e1354715374567.jpg" alt="" title="Elena Cadic - Fashion Forchetta" width="250" height="250" class="size-full wp-image-3017" /></a><p class="wp-caption-text">Elena Cadic, autrice e curatrice del magazine online Fashion Forchetta</p></div>
<p>Nonostante la giovane età Elena non perde un istante per costruire il proprio futuro. A diciottoanni arriva in Italia. Le sue origini russe non si disperdono però. Piuttosto si arricchiscono. Come una spugna s’immerge in una nuova cultura. Con lo stupore di chi non è assuefatto alla bellezza delle cose o più semplicemente è in grado di apprezzarne i contenuti, coglie pienamente quanto di meraviglioso possa esserci nell’arte, nel design, nella moda, nel cibo, nella storia che hanno fatto grande un paese come il nostro.</p>
<p>Per Elena tutto ciò non può che essere un grande punto di partenza. Intraprende il corso di laurea in Storia dell’Arte. Porta rapidamente a compimento il suo percorso di studi ed inizia immediatamente a confrontarsi con il mondo del lavoro. La prima occasione apparentemente sembra lontana da ciò che le sta più a cuore. Diventa assistente ed interprete presso il centro Mességué. E’ pure questa un’esperienza. La possibilità di parlare più lingue le permette di essere elemento prezioso, soprattutto quando gli ospiti di queste strutture sono per lo più stranieri. Poi comunque è l’occasione per fare quella corsa con Putin, che forse non le sarebbe mai accaduta in altre situazioni.</p>
<p>Ma è solo l’inizio. Un passo importante nella direzione che più interessa ad Elena arriva con la collaborazione con un’importante galleria d’arte. E’ qui che inizia a respirare ciò che magari fino a poco tempo prima aveva studiato sui libri di scuola. Opere, artisti, vernissage, la vita di Elena prende un’accelerazione completa. Un anno mezzo, quasi due, dove Elena sette giorni su sette mette a disposizione le proprie competenze e allo stesso tempo non smette il suo continuo apprendimento.</p>
<p>Ed ecco il momento di mettersi in gioco. E’ qui che l’inventiva si sposa con le sue passioni e soprattutto l’intuizione trova sostegno nelle opportunità messe a disposizione da un nuovo modo di comunicare. Internet è lo strumento. <strong><a href="http://www.fashionforchetta.it/" target="_blank">Fashion Forchetta</a></strong> il progetto. Elena Cadic l’ideatrice. A sentirlo raccontare dalle sue parole dopo averla conosciuta, non si può dire altro che doveva finire così. Un nuovo percorso per Elena, che altro non è che l’insieme dei suoi interessi, visti, corretti ed interpretati dalla sua soggettiva. Una soggettiva che è il risultato di un continuo aggiornamento su tematiche di suo interesse. Anche se con Elena non è possibile porre dei confini al suo desiderio di conoscere in una visione globale.</p>
<div id="attachment_3025" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><a href="http://www.fashionforchetta.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/fashion-forchetta-e1354715109466.jpg" alt="" title="Fashion Forchetta | Luxury Lifestyle Magazine di Elena Cadic" width="435" height="230" class="size-full wp-image-3025" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di Fashion Forchetta, il magazine online di Elena Cadic</p></div>
<p>Moda e cibo. Sono questi i due elementi iniziali di questo suo progetto. Lei che fin da subito ha colto che cosa ci contraddistingue per il nostro made in Italy nel mondo. Il suo è un approccio da citizen journalist, dove alla base c’è prima di tutto l’essere lettrice. Essere informati, approfondire con letture, scendere in profondità su alcune tematiche prima ancora di iniziare a redigere dei propri contenuti. E’ così che attraverso Fashion Forchetta inizia a pubblicare i suoi primi articoli, le sue prime interviste. Chef e stylist parlano del proprio lavoro, spesso e volentieri anche in termini molto analoghi, forse perché comunque la base creativa è comune. Elena incontra questi protagonisti. Elena prova nuovi ristoranti. Elena partecipa alla presentazione di nuove collezioni.</p>
<p><div id="attachment_3030" class="wp-caption alignleft" style="width: 255px"><a href="http://www.fashionforchetta.it/" target="_blank"><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/12/Attachment-2-245x300.jpg" alt="" title="Fashion Forchetta" width="245" height="300" class="size-medium wp-image-3030" /></a><p class="wp-caption-text">La creatività di Elena Cadic è anche nel fare. Ecco un esempio di una collana da lei realizzata</p></div>Fashion Forchetta</a> sta crescendo sempre più. Sia in termini  quantitativi con nuovi articoli, sia in termini qualitativi, frutto della sensibilità e preparazione di Elena nel selezionare oltre che redigere. E’ così che a fianco di moda, cibo e vini, in maniera del tutto naturale, così come deve essere, si affiancano arte, design e fotografia, tutto ciò che può più correttamente esprimere il lifestyle italiano.</p>
<p>Quel giorno che Elena quasi timidamente ad un mio incontro alzò la mano per dirmi che forse anche la sua storia poteva essere d’interesse aveva perfettamente ragione. Elena Cadic non solo racchiude talento e passione, ma trasforma in azione ciò che può far sì che un’idea diventi qualcosa di concreto. Lei stessa è alimentata dalla creatività che caratterizza i prestigiosi designer, chef e stilisti che intervista. Quella creatività applicata che le permetterà di fare grandi cose. Fashion Forchetta è l’inizio. L’arrivo è lontano. Ma nel perseguire la sua destinazione, Elena ne avrà di soddisfazioni.</p>
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		<title>Il parrucchiere chef &#8211; Paolo D&#8217;Agostino</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palermo pieno centro. A due passi dal Teatro Massimo il luogo della creazione. Stili, tagli, pieghe e colori. Forbici, spazzole, pettini e phon. Fin qui tutto normale. Anche l’insegna all’esterno “Hair Gallery”, attesta la tipologia di negozio. Se non fosse che tra book di capelli spuntano libri di cucina e il titolare oltre ad essere un’artista nell’ambito dell’acconciatura, ha pure una passione tutt’altro che nascosta.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ascolta la storia</strong><br />
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<p>Palermo pieno centro. A due passi dal Teatro Massimo il luogo della creazione. Stili, tagli, pieghe e colori. Forbici, spazzole, pettini e phon. Fin qui tutto normale. Anche l’insegna all’esterno “Hair Gallery”, attesta la tipologia di negozio. Se non fosse che tra book di capelli spuntano libri di cucina e il titolare oltre ad essere un’artista nell’ambito dell’acconciatura, ha pure una passione tutt’altro che nascosta.  E’ lui <strong>Paolo D’Agostino</strong>, che affascinato dalla buona cucina, intrattiene gli ospiti del suo salone con specialità culinarie tra una pausa pranzo e l’altra.</p>
<p>40 anni, 100 kg, 173 cm, 3 figli e una moglie (bellissima come ci tiene a sottolineare lui) sono i suoi numeri. Passione e amore per la vita invece gli elementi distintivi.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostinio_03-e1326184536584.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostinio - Il parrucchiere chef" width="450" height="299" class="aligncenter size-full wp-image-2537" /></p>
<p>Per capire meglio chi è Paolo D’Agostino, occorre innanzitutto ripensare ai profumi. Quelli della domenica. Quelli che fuoriescono  dalle cucine e si diffondono per gli androni dei condomini. Gli odori che rendono differenti un posto da un altro. Dopodichè bisogna perdersi nei mercati rionali. Farsi catturare dal colore delle verdure, le grida dei pescatori  e la qualità di antiche macellerie. Infine essere curiosi. Assaggiare tutto, chiudendo gli occhi e dilatando le papille gustative.</p>
<p>Se tutto ciò non fosse ancora sufficiente, occorre un traghettatore che ci accompagni alla riscoperta del piacere del gusto e in tal senso Paolo D’Agostino è la guida ideale. Perché come per il taglio di capelli di una persona, anche per il cibo entra nell’animo delle cose. “<em>Non si può fare lo stesso taglio in persone diverse, così non è possibile lasciare alla casualità la preparazione di un piatto</em>” mi dice fermamente senza però dimenticare l’umiltà che lo porta continuamente ad imparare nuove cose.</p>
<p>Non farsi travolgere dalla banalità è il suo motto. La selezione la sua regola. E’ per questo che rimane compiaciuto quando i piatti dei suoi ospiti rimangono vuoti tanto quanto dal sorriso ricevuto per un nuovo taglio realizzato.</p>
<p>Paolo D’Agostino è intransigente nei confronti della qualità. Sarà per questo che se deve preparare dei paccheri al ragù di cinghiale per gli amici, ricetta che secondo lui richiede una particolare ricotta di fuscella, non ci pensa due volte a raggiungere Marineo per recuperare quell’ingrediente che poi risulterà l’essenza stessa di quel piatto.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostino_02-e1326184797293.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostino - Lo chef parrucchiere" width="280" height="186" class="alignleft size-full wp-image-2540" />Il suo è un approccio di vita. Iniziato più di vent’anni fa quando da garzone, piano piano è diventato titolare del suo salone, sperimentando nuovi tagli e prestando attenzione alla personalità di ogni singola cliente. “<em>E’ il senso che tu dai alla vita… io mi lascio affascinare e poi queste cose cerco di trasferirle</em>”, mi racconta entusiasta. E’ in questa sua visione totale delle cose, che Paolo applica alla perfezione nel taglio dei capelli, ma allo stesso tempo nella cucina. Lo sanno bene chi frequenta il suo negozio, uno spazio polivalente, dove oltre ad essere una galleria per i capelli è diventato uno spazio espositivo per artisti o per la realizzazione di particolari serate a tema, come quella recente legate allo Yoga, con naturalmente la cucina di qualità che imperversa in tutto ciò.</p>
<p><img src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2012/01/Paolo_DAgostino_01-e1326184989532.jpg" alt="" title="Paolo D&#039;Agostino" width="280" height="186" class="alignright size-full wp-image-2542" />Paolo D’Agostino mentre divulga alla propria clientela le sue conoscenze legate alla differenti tipologie di carni, ai vini migliori da abbinare o ai nuovi consigli culinari che dopo aver ricevuto ha studiato e fatto suoi, si cimenta anche nella realizzazione di questi piatti. Per il momento gli unici fortunati a poter degustare le prelibatezze da lui preparate sono gli amici, ma un giorno chissà magari tra una decina d’anni o forse meno, magari aprirà un ristorante per allietare anche i palati di tutti. Ma anche in questo caso ci saranno delle regole da rispettare come dice lui: “<em>… aprendo le finestre del locale si possa vedere il mare</em>”. Già perché comunque il contesto conta. Eccome se conta.</p>
<p>Staremo a vedere, certo che non sarebbe male come si fa in taluni casi per un taglio di capelli, sfoggiare quel “faccia lei” anche alla richiesta di cosa si vuole mangiare. Il risultato con Paolo D’Agostino sarebbe garantito.</p>
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		<title>L&#8217;alimentazione naturale di Valdo Vaccaro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 17:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bettini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ un periodo di straordinario cambiamento. Se riusciamo a dare la corretta interpretazione a quello che ci sta accadendo attorno, potremo rilanciare la nostra vita e vivere meglio. Tutto ciò che ci appare come crisi, in termini economici, sociali ed ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un periodo di straordinario cambiamento. Se riusciamo a dare la corretta interpretazione a quello che ci sta accadendo attorno, potremo rilanciare la nostra vita e vivere meglio.</p>
<p><a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1745" title="Valdo Vaccaro" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/Valdo_Vaccaro21.jpg" alt="" width="160" height="156" /></a>Tutto ciò che ci appare come crisi, in termini economici, sociali ed etici, deve essere da stimolo per un rinnovamento. Stile di vita. Lavoro. Denaro. Sentimenti. Salute e benessere. Se l’informazione quotidiana mette in scena l’apocalisse della nostra società, noi dobbiamo essere già proiettati verso un nuovo modo d’intendere l’esistenza umana.</p>
<p>Mai come oggi abbiamo gli strumenti per farlo. Da un lato la tecnologia, dall’altro la nuova frontiera della comunicazione. Al centro deve esserci l’uomo. La ricerca dello stare bene. La consapevolezza che si può stare meglio.</p>
<p>Uno degli elementi che ci possono aiutare in questa ricerca è legato all’alimentazione. A parlarne oggi, una persona, che fin da ragazzo ha iniziato un suo percorso di igienismo naturale o per meglio dire di scienza etico-salutistica. Il suo nome è <strong><a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/" target="_blank">Valdo Vaccaro</a></strong>, ha già scritto diversi articoli e libri sul tema, ed è l’autore di un <a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> che sta ottenendo diversi consensi da parte dei lettori.</p>
<p>E’ stato proprio questo <a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/" target="_blank">blog</a>, segnalatomi da più persone, a spingermi ad incontrare Valdo. Già perché proprio da questo lavoro online, s’intravede non solo lo spirito di missione di cui l’autore si fa portavoce, ma anche professionalità espositiva e una pubblicazione di contenuti ed interventi, che diventano spunti d’interesse in chi vuol mettere in discussione il proprio approccio alimentare.</p>
<p>Valdo Vaccaro è un vegano, tendenzialmente crudista. Il tendenzialmente come lo stesso Valdo mi racconta sta per “<em>il più possibile, secondo le proprie possibilità, cultura, momento</em>”. Valdo parte da un presupposto, il rispetto del proprio corpo e la difesa della nostra salute. Quindi ancora prima di parlare di cibo, parla di armonia. Armonia con la natura. Armonia con se stessi.</p>
<p><em>“… in questa società malata, dove primeggia la falsità in tutti i settori che ci circondano, siamo arrivati ad uno stato di inciviltà, dove spreco e conflitto con la natura sono all’ordine del giorno</em>” e continua puntualizzando la sua voglia d’informare e di confronto “<em>non siamo certamente degli estremisti… siamo per una rivoluzione pacifica, che faccia però da acceleratore ad una decrescita… elemento necessario</em>”.</p>
<p>Valdo nato nella campagna a nord di Udine, porta con sé i ricordi, i profumi e gli odori di chi è cresciuto e vissuto a contatto con la natura. Anche gli aspetti più duri di una tradizione agricola che si avvicinava, fino ad affiancare, un’industria alimentare in pieno decollo. Sono ancora vive in lui le immagini dei vitelli che venivano “accompagnati” al macello. Ma non è stato questo a fargli abdicare la carne. “<em>Non è solo una questione etica</em>”, come mi sottolinea lui “<em>si tratta di volersi bene e rispettare il proprio sistema gastro-intestinale… siamo disegnati per mangiare frutta, ma purtroppo ci hanno indottrinato a mangiare proteine e in particolar modo proteine animali, che non sono adatte al nostro fisico</em>”.</p>
<p>Proprio sul discorso delle proteine Valdo si sofferma <em>“… il nostro è un sangue marcatamente alcalino, ogni grammo di proteina ingerita in più rispetto a quelli che dovrebbero essere i corretti parametri &#8211; 11gg per gli infanti e 20 per gli adulti &#8211; sono una vera e propria mazzata inflitta al nostro corpo… il bilancio proteico è una spada di Damocle per noi, quello che dobbiamo ricercare invece è il giusto bilancio calorico</em>”.</p>
<p>E’ piacevole sentire con che toni Valdo, porta avanti le sue discussioni. Sono toni non allarmistici, che vogliono demonizzare un certo tipo di approccio alimentare. Sono piuttosto toni diretti a creare consapevolezza, voglia di provare strade alternative, o come direbbe lui naturali, per un consumo più critico e salutistico.</p>
<div id="attachment_1747" class="wp-caption alignright" style="width: 138px"><a href="http://www.nonsoloanima.tv/cat-iframe.php?redirect=/libri/__alimentazione-naturale-vaccaio.php" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1747" title="Alimentazione Naturale di Valdo Vaccaro" src="http://www.ilmecenatedanime.it/wp-content/uploads/2011/02/alimentazione-naturale-vac.jpg" alt="" width="128" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina del libro Alimentazione Naturale di Valdo Vaccaro</p></div>
<p>Per fare l’avvocato del diavolo, gli chiedo cosa ne pensa della nostra dieta mediterranea e lui provocatoriamente mi risponde “<em>… è la rovina dell’Italia! Pensare che parmigiano, prosciutto, mortadella e vino siano i testimonial della nostra cultura mi sembra alquanto riduttivo… l’Italia deve ritornare ad essere una culla della cultura, quindi sicuramente c’è di meglio per l’evoluzione del nostro Paese</em>”.</p>
<p>Partendo dal presupposto che saziarsi è facile, mentre introdurre buone calorie nel nostro corpo sembra un’impresa, non mi rimane che chiedere a Valdo in cosa consiste la sua alimentazione “<em>ho l’abitudine di alzarmi presto al mattino, quindi normalmente faccio subito una prima colazione di spremute di arance/agrumi e una banana… dopodichè verso le 7/7.30 una crema di avena con l’aggiunta di semi di sesamo, di girasole, di zucca o di lino… fino alle 13 poi c’è spazio ancora per qualche altro frutto e poi il pranzo, partendo da una buona porzione di verdura cruda di stagione e poi un secondo piatto ad esempio di cavoli e pasta integrale, oppure riso nero con lenticchie o ancora zuppa di fagioli, miglio o grano saraceno… se ho ancora fame me ne vado nel bosco a raccogliere un paio delle mie noci… nel pomeriggio due merende di frutta e alla sera pressoché ripeto il pranzo</em>”.</p>
<p>Ascoltando Valdo viene seriamente voglia di provare a modificare le proprie abitudini alimentari. Mentre descrive cosa mangia, riesce a trasmetterne il gusto e non solo. Mentre parla di un approccio igienista, infonde quella smania positiva diretta a prendersi maggior cura di sé.</p>
<p><em>“… dobbiamo puntare alla pulizia interna… <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Kuhne" target="_blank">Louis Kuhne</a> più di cento anni fa è stato un innovatore perché ha sviluppato uno schema sull’importanza della pulizia interna del nostro corpo… il nemico è la proteina, soprattutto quella animale, focalizziamoci su questo… abbiamo gli strumenti per salvarci, per stare meglio, ci vuole però pazienza e un approccio di vita olistico completo</em>”</p>
<p>Con questo messaggio positivo, si conclude la nostra chiacchierata con Valdo Vaccaro. Ora se siete curiosi, se avete voglia di confrontarvi con lui, ma soprattutto sentite la necessità di stare meglio con voi stessi e con la natura che vi circonda, non vi rimane altro che navigare all’interno del suo <a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/" target="_blank">blog</a>. Lì troverete le indicazioni per una corretta alimentazione naturale e non solo.</p>
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